Attenzione
La casa del mistero è uno studio di avvocati
I giornalisti hanno preso d’assalto l’edificio, ma subito è stato chiarito l’equivoco Parcheggiata una Citroen C3 come quella di Roberta. Ma era di un uomo
PISA. La casa del mistero, quella dove sarebbe vista entrare Roberta Ragusa, in via Calcesana, è uno studio legale associato. Un folto gruppo di giornalisti, ieri, ha preso d’assalto l’abitazione nella speranza che il caso di Roberta Ragusa fosse vicino ad una possibile svolta. Ma, in neanche un minuto, la speranza si è liquefatta facendo piombare nuovamente il caso nel mistero dove resta intrappolato.
Al campanello suonato ripetutamente, ha fatto capolino una avvocatessa scesa al cancello a parlare con i giornalisti. «È stato già detto ai carabinieri che quella donna non è Roberta Ragusa, ma soltanto un’avvocatessa che sta facendo pratica, che le somiglia».
A rinfocolare voci e speranza erano stati due elementi. Al primo piano dell’edicifio in via Calcesana, le finestre erano chiuse e qualcuno aveva pensato che là potesse nascondersi Roberta Ragusa. «Anche quel primo piano - ha chiarito l’avvocatessa - fa parte dello studio».
Inoltre, parcheggiata in strada c’era una Citroen C3 come quella di proprietà della donna scomparsa. Un elemento che ha destato molta sorpresa, ma anche questo è stato chiarito. Infatti, in strada è sceso un signore che ha aperto l’auto per poi andare via.
Tutti questi elementi dimostrano quanto ormai il caso abbia creato un’apprensione nell’opinione pubblica. E per evitare di “stoppare” voci che si rincorrono inutilmente creando false speranze, scende in campo anche il gruppo nato su Facebook “Troviamo Roberta Ragusa”. Ieri sera in redazione, ha telefonato Piero Civallevi, uno dei responsabili del sito web, il quale ha fatto sapere di avere dato mandato all’avvocato Enrico Maria Gallinaro al fine di tutelare l’immagine di Roberta.
E ricordiamo che i parenti hanno già intrapreso questa strada. La cugina di Roma, Annamaria Ragusa, si è affidata a Gallinaro e i cugini di Pisa e Lucca all’avvocato Gateano Turcio. Ambedue le iniziative hanno lo scopo di tutelare l’immagine di una donna e di una mamma che mai avrebbe abbandonato i due figli minori a cui era molto legata. Infatti, i cugini di Roberta Ragusa non credono all’allontanamento volontario.
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