Attenzione
Tabucchi, le ceneri resteranno a Lisbona
Giovedì la cremazione e lo stesso giorno a Vecchiano sarà proclamato il lutto cittadino
PISA. La salma di Antonio Tabucchi sarà esposta domani pomeriggio all’interno del Comune di Lisbona. Il giorno successivo sarà cremato e le ceneri troveranno riposo nel cimitero della capitale dove sono sepolti i grandi navigatori e i grandi personaggi portoghesi.
È stata questa una scelta della famiglia. Ricordiamo che a Lisbona, lo scrittore pisano si era sposato con Maria José de Lancastre da cui ebbe due figli: Michele, 41 anni, fotografo a Lisbona e Teresa, 40 anni ancora da compiere.
Per il giorno dei funerali di Antonio Tabucchi, il Comune di Vecchiano (la città dove lo scrittore era nato) ha proclamato il lutto cittadino. «Le bandiere saranno a mezz’asta e porteranno un fiocco nero - dice il sindaco Giancarlo Lunardi -. La sera, al teatro Olimpia, sarà organizzata una cerimonia per ricordare il nostro illustre concittadino. Sarà un’iniziativa semplice e sobria. Giovanni studenti leggeranno alcune pagine dei suoi libri e alcuni amici lo ricorderanno, ricorderanno il Tabucchi scrittore e il Tabucchi impegnato a difesa dei diritti civili e della democrazia. A questa serata di raccoglimento invitiamo tutti i cittadini. Poi, penseremo a ricordarlo come merita chiamando a Vecchiano Marco Travaglio, Furio Colombo e il giudice Caselli».
Abbiamo parlato anche con Alessandro Tabucchi, medico di famiglia a Vecchiano, e primo cugino dello scrittore. «Antonio aveva sette anni più di me - dice il cugino -. Ci eravamo visti l’anno scorso in occasione del convegno organizzato a Migliarino a cui lui aveva partecipato. Della grave malattia che lo aveva colpito non sapevo nulla. Proprio oggi mi sono sentito telefonicamente con sua moglie cui ho comunicato che non potrò essere presente ai funerali a Lisbona».
Il cugino Alessandro ricorda di quando lui e Antonio, ragazzi, andavano al mare a Torre del Lago o andavano a tirare con le fionde. «Antonio era molto legato al paese - racconta ancora il cugino - il suo era un orizzonte vasto, ma restava ancorato alle origini. Veniva qui a scrivere, nella casa che era stata dei suoi genitori e dei suoi nonni. Antonio è sempre rimasto un vecchianese di quei tempi. E qui aveva tanti amici, si immergeva nella quotidianità del paese. Dopo la morte dei genitori rimase molto legato alla zia Anna di cui scrisse anche in un libro».
Tabucchi nel 1996 aveva donato al Comune di Vecchiano uno speciale calendario: aveva scritto per ogni mese dell’anno una speciale prosa, mentre il pittore Davide Benati aveva disegnato degli acquarelli. Di questo lavoro era stata fatta una mostra, “Campane del mio villaggio”, poi donata da Tabucchi e Benati al Comune di Vecchiano che la tiene esposta al primo piano del municipio. Chi vuole scoprire un Tabucchi inedito si può collegare al nostro sito dove sono riportate tutte le prose di Tabucchi dedicate ai mesi.
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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