Sicurezza
Sat, via libera del patto a Cavallaro presidente
Manca ancora però il nulla osta del consiglio regionale sulla conferma di Biondi Nel cda Pacini (Camera di Commercio) e Bracci Torsi (Fondazione CariPisa)
PISA. Un passo in avanti, ma anche un rinvio. Non è ancora arrivato a conclusione il percorso per le nomine nel nuovo consiglio di amministrazione della Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei, espresse dal patto parasociale (composto dai soggetti pubblici che detengono il 55% del capitale della stessa società).
Il passo in avanti è quello compiuto dal patto ieri mattina, dopo l’incontro a Palazzo Gambacorti: l’apice di tale avanzamento è il via libera alla ricandidatura di Costantino Cavallaro, avvocato, come presidente della Sat (mandato triennale). Perché ciò avvenga, senza trovare impedimento nel regolamento avendo già avuto due nomine, Cavallaro è il candidato del Comune di Pisa e non più della Regione. Mentre quello del Comune in occasione dei due precedenti mandati, Giuseppe Biondi (ex assessore provinciale ed ex presidente di Toscana Energia), in una sorta di arrocco o scambio dovrà essere espresso dalla Regione.
E qui si arriva alla questione del rinvio. Da Firenze infatti non è ancora arrivata l’indicazione necessaria, per il motivo già spiegato dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, Vittorio Bugli. In sostanza, i dubbi sono, o sarebbero legati, alla natura della legge: nessun problema sul nome, ovvero Biondi, ma sul rispetto integrale o meno della norma, al di là di ogni soluzione alternativa.
Il punto interrogativo dunque permane e spunta anche un problema di date. Dovrebbe essere il consiglio regionale ad emettere il verdetto. L’assemblea però non si riunisce fino al 3 aprile, mentre il termine ultimo per la presentazione della lista da parte del patto è il giorno precedente. Nel frattempo, giovedì si riunisce la commissione regionale trasporti. E il giorno seguente, venerdì, il patto si ritrova di nuovo in Comune contando di avere, sotto qualche forma, il via libera del consiglio regionale sul nome di Biondi. Su questi dubbi non ha potuto dire granchè l’assessore Luca Ceccobao, presente ieri a Pisa per conto del governatore Rossi, visto che l’organo che deve decidere è un altro, appunto il consiglio regionale.
Le istituzioni pisane invece non si sono poste questo tipo di problema, in omaggio ad un’esigenza di continuità rispetto alla gestione in corso dello scalo aeroportuae, considerando gli ottimi risultati raggiunti, gli ambiziosi piani di sviluppo messi in campo e anche la delicatezza del confronto in atto con Firenze su possibili integrazioni. E così il Comune ha appoggiato la nuova nomina di Cavallaro (d’intesa con Rossi). La Provincia, sempre in omaggio all’esigenza di continuità, attraverso il presidente Pieroni non si è posta troppe questioni nel riproporre il docente universitario Francesco Barachini. Dal Comune e dalla Provincia di Livorno è arrivata un’indicazione sulla professoressa Cristina Grieco. Cambio nel rappresentante della Camera di Commercio: verso il ritorno di Pierfrancesco Pacini, il presidente, al posto di Giuseppe Barsotti. Conferma per Gina Giani, ad della Sat.
Il prossimo cda sarà composto da 11 membri anziché i 9 precedenti: due in più, quindi, di cui uno riservato proprio alla compagine del patto di sindacato tra gli enti che controllano la società. Entra così anche Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, soggetto che nei mesi scorsi aveva aumentato la propria partecipazione nel capitale sociale di Sat, salendo all’8,21% dal precedente 6,3%.
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