Il Tirreno

Pisa

Precari, il 31 marzo ultimo giorno per l’indennità di disoccupazione

di Antonio Tognoli
Precari, il 31 marzo ultimo giorno per l’indennità di disoccupazione

Il sussidio con requisiti ridotti spetta a quanti possono far valere un periodo di lavoro subordinato per almeno 78 giorni in un anno e un contributo utile prima del biennio precedente la domanda

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PISA. Sta per scadere il termine per le domande di disoccupazione con requisiti ridotti: c’è tempo fino al 31 marzo, come ricorda il patronato Acli di via Francesco da Buti a Pisa nei pressi di piazza Guerrazzi.

La richiesta. La domanda di indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti deve essere presentata dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono verificati i periodi di disoccupazione per i quali si intende richiedere la prestazione. Può essere inoltrata mediante consegna dell’apposito modello cartaceo presso una sede Inps, Contact Center integrato n. 803164; presso i patronati/intermediari dell’istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. In alternativa può essere inviata per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

A chi spetta. L’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti spetta ai lavoratori che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria, ma che possono far valere uno o più periodi di lavoro subordinato per almeno 78 giorni nell'anno solare, oltre ad un contributo utile versato prima del biennio precedente la domanda. Nel computo delle 78 giornate sono incluse le giornate indennizzate a titolo di malattia, maternità, ecc. Sono invece escluse le assenze imputabili al lavoratore a titolo personale (scioperi, congedi non retribuiti, ecc.).

Cosa spetta. Una indennità giornaliera per un numero di giornate generalmente pari a quelle di effettivo lavoro svolto nell’anno solare precedente a quello in cui si presenta la domanda, fino ad un massimo di 180, comprese quelle eventualmente indennizzate con requisiti normali. La somma delle giornate retribuite e quelle di assunzione non può superare le 360. Per il periodo indennizzato spettano anche gli assegni al nucleo familiare.

Quali requisiti? L’indennità spetta ai lavoratori che possono far valere uno o più periodi di lavoro subordinato per almeno 78 giorni nell'anno solare, oltre ad un contributo utile versato prima del biennio precedente la domanda .

Quando spetta. L’indennità spetta quando il lavoratore abbia avuto, nell’arco dell’anno solare, periodi di disoccupazione non indennizzati.

Gli importi. L’ indennità sarà pari al 35% della retribuzione di riferimento per i primi 120 giorni ed al 40% per i successivi fino a un massimo di 180. La retribuzione di riferimento si ottiene dividendo l’importo complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno di riferimento per il numero delle giornate effettivamente lavorate. Sulla prestazione compete l'assegno al nucleo familiare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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