Il dolore
«Mi aveva detto che voleva sparire»
Un supertestimone racconta di aver raccolto le confidenze di Roberta Ragusa poco prima della sua scomparsa
«Mi aveva detto che voleva andarsene». C’è una nuova dichiarazione nel mistero che avvolge la scomparsa di Roberta Ragusa. Una persona che conosceva Roberta, una persona che è stata giudicata dagli inquirenti altamente attendibile, una sorta di nuovo supertestimone che vive fuori della Toscana e che solo da poco è venuta a conoscenza della storia - nonostante lo strombazzamento fatto a 360º da un mese a questa parte da tv e stampa su questo caso - ha riferito di aver ricevuto delle confessioni da Roberta Ragusa, l’imprenditrice di Gello di San Giuliano Terme, madre di due figli, di cui non si più nulla dalla notte del 13 gennaio scorso.
A questa persona, sulla cui identità gli inquirenti restano ancora una volta blindati, Roberta avrebbe confidato uno stato di malessere e la volontà di andar via. Di fatto si scopre che avrebbe detto a diverse persone di voler cambiar aria, scomparire, ma di certo, viene da pensare, non in questo modo. Lo aveva detto, come abbiamo scritto pochi giorni fa, anche all’anziana zia di Pisa, una signora di 94 anni in grande ansia per la nipote che la curava e che per lei faceva tante piccole commissioni, come prelevare la pensione, comprare le medicine, andarla a trovare... «Mi sa che vado via, magari per una settimana, al sole, in Sicilia: ho bisogno di staccarmi da qui, di riposarmi un po’»: le aveva detto un giorno, poco prima di sparire.
Sono frasi però che qualsiasi persona stanca o stressata dice o che magari, in un momento di sfogo, pronuncia anche davanti agli amici più cari, ma, viene da dire, anche senza effettiva convinzione.
Siccome la persona che ha reso le ultime dichiarazioni è fortemente attendibile, la sua confidenza ha suscitato una grande attenzione negli investigatori, prima di far tramontare definitivamente la pista dell’allontanamento volontario, su cui sarebbe potuto calare una volta per tutte il sipario una volta ottenuto il risultato delle analisi dei Ris sull’auto dell’uomo che dice di aver dato un passaggio, quella notte, ad una donna che assomigliava molto alla signora Ragusa. L’uomo ha raccontato di aver prelevata una sconosciuta all’uscita di Pontedera della Fi-Pi-Li per portarla alla stazione della capitale della Piaggio, ma anche questo avvistamento ha in sè una lunga serie di contraddizioni: intanto si parla di una persona con pantaloni neri e che fumava, mentre Roberta, che non ha mai toccato una sigaretta, risulta aver avuto quella notte un altro abbigliamento. Poi bisognerebbe prospettare che la donna avesse raggiunto la tangenziale di Pontedera, quella gelida notte, dopo aver chiesto un altro passaggio in via di Gello. Cosa incredibile per una persona prudente come Roberta, a meno che veramente nella sua mente non fosse avvenuto un corto circuito che potesse averla sconvolta, come aver avuto la conferma che il suo posto nel cuore del marito fosse stato preso proprio dall’amica fidata a cui aveva consegnato col sorriso figli, casa, affetti e lavoro.
Inattendibile è stato giudicato, poi, dagli inquirenti, l’avvistamento che un artigiano ha segnalato in un bar di Milano dieci giorni fa.
Tutto questo non scalfisce l’inchiesta aperta un mese e mezzo fa dal pm inquirente, Aldo Mantovani, per omicidio volontario, che vede come unico iscritto sul registro degli indagati Antonio Logli, il marito di Roberta, 48 anni, il quale ha mentito sull’annosa relazione con la sua segretaria e sui cellulari che i due amanti usavano per parlare con loro. I rilievi eseguiti dai Ris nelle abitazioni, nell’autoscuola e nella rimessa del fortino dei Logli, in via Dini, non riconducono a tracce di violenza, ma si attendono ancora i risultati dei filmati digitali relativi ad eventuali tracce biologiche nei luoghi frequentati da Roberta e sulle auto della famiglia.
I carabinieri hanno escluso infine che, la sera della scomparsa di Roberta, il furgone di Geste che spesso Antonio usa fosse nelle sue mani.
Oltre ad essere socio dell’autoscuola di famiglia, la Futura, con la moglie e il padre Valdemaro, Logli lavora come elettricista per la Gestione servizi territoriali, l’azienda partecipata del Comune di San Giuliano Terme.
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