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Pisa

“Ho visto Roberta”, ma era una sosia

“Ho visto Roberta”, ma era una sosia

Spunta una nuova testimone, dapprima ritenuta attendibile dalle forze dell'ordine. Ma si sarebbe trattato di una somiglianza

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Un equivoco, uno scambio di persona. Purtroppo si sarebbe risolto in un niente di fatto il colpo di scena che per tutta la giornata ha fatto balenare la speranza nel giallo di Roberta Ragusa, la donna scomparsa da 70 giorni a San Giuliano. Una donna, inizialmente ritenuta attendibile dagli inquirenti, ha detto ai carabinieri di aver incontrato Roberta pochi giorni fa, il 19 marzo, a Ghezzano. In un'intervista rilasciata a TgCom 24, la testimone (ripresa di spalle), ha confermato di aver visto Roberta vicino alla propria abitazione:  «La conosco bene - ha detto la signora - perché è andata a scuola con mia figlia». La testimone ha spiegato di aver chiamato la presunta Roberta dal finestrino dell'auto e che la donna si sarebbe voltata, e poi sarebbe entrata in un cancello.

«Evidentemente le somiglio molto, ma non sono io Roberta Ragusa anche se sono la persona scambiata per lei alcuni giorni fa da una donna che ha poi segnalato questo avvistamento ai carabinieri». Così la donna di 39 anni, praticante presso uno studio legale, commenta la notizia dell'avvistamento. Sarebbe proprio lei la donna che la testimone dice di aver visto il 19 marzo, scambiandola dunque per Roberta Ragusa. «Credo comunque che questa signora - aggiunge la signora - abbia agito in buona fede. Mi dicono che somiglio molto a Roberta ma ho chiarito l'equivoco con i carabinieri che mi hanno sentita».

Intanto, il mistero resta e non è escluso che gli inquirenti stiano vagliando altri avvistamenti recenti. In un primo momento era stata convocata dai carabinieri una conferenza stampa alla presenza della testimone, che poi è stata annullata.

Un altro avvistamento sul quale starebbero lavorando i carabinieri sarebbe avvenuto ancora a Ghezzano. Questa volta è Aldo Ferri, titolare del Bar Sport del paese, ad avere visto una donna «molto somigliante alla Ragusa». «È entrata intorno alle 20.15 di domenica e ha chiesto e consumato un cappuccino - racconta il barista - si è seduta al tavolo e per circa 20 minuti è rimasta nel locale, leggendo con grande attenzione le pagine del Tirreno dedicate alla scomparsa di Roberta Ragusa». Ferri però non l'ha riconosciuta subito, ma solo al momento del pagamento del conto pochi attimi prima che quella donna vestita di scuro si allontanasse a piedi. «Mentre leggeva - ricorda l'uomo - mi pare che indossasse un paio di occhiali da vista e a ripensarci l'ho trovata molto somigliante, non tanto alla prima foto circolata, quella che è anche sul sito di "Chi l'ha visto?", ma a quella pubblicata più di recente in cui aveva un aspetto molto diverso. Mi è parsa in ordine, ma comunque sofferente».

Il barista tuttavia non ha segnalato l'avvistamento subito ai carabinieri, ma solo nei giorni scorsi i militari sono andati nel suo bar per chiedere informazioni sull'avvistamento del giorno seguente, quello della sosia. Ferri, secondo quanto ha raccontato, non sarebbe neppure stato verbalizzato dai carabinieri e alla domanda dei giornalisti che gli chiedevano, mostrandogli le immagini della sosia, se non avesse potuto essersi sbagliato ha risposto: «Non è lei la persona che ho visto io. Anche questa somiglia a Roberta Ragusa, ma la donna che ho visto è un'altra». Gli avvistamenti si moltiplicano, ma di Roberta ancora non c'è traccia.

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