Sicurezza
«È difficile poter credere a un lieto fine della storia»
PISA. Ma di allontanamento volontario non vogliono sentir parlare i parenti di Roberta, finora rimasti nell’ombra per opportunità e pudore, vista l’esposizione della famiglia Logli, ma da un paio di...
PISA. Ma di allontanamento volontario non vogliono sentir parlare i parenti di Roberta, finora rimasti nell’ombra per opportunità e pudore, vista l’esposizione della famiglia Logli, ma da un paio di settimane venuti allo scoperto.
«È chiaro che la nostra speranza è che Roberta sia viva - dice una delle cugine, Marika Napolitano, 65 anni, romana - ma dopo tanto tempo è difficile credere in una fine felice di questa storia: Roberta non sarebbe mai andata via così, non avrebbe mai lasciato i bambini, e poi ci sono troppe cose che non tornano. Certo, anche noi temiano che magari possa essere finita nella mani di una persona malintenzionata e per questo vogliamo che la cerchino, assolutamente, in ogni modo... Hanno detto che Roberta, figlia unica, morti i genitori, è rimasta sola, ma non è così: ci siamo noi, i suoi cugini, e non smetteremo mai di cercarla».
Marika e le cugine pisane, Giovanna e Sonia Alpini, insieme ad un cugino che vive in Lucchesia, Carlo Ragusa, hanno sentito l’esigenza di nominare un loro legale che li tuteli in difesa di Roberta: hanno scelto l’avvocato Getano Turcio di Lucca, che ha ricevuto il mandato, ma non ha ancora formalizzato la nomina davanti al magistrato, e di questa storia, per il momento, non vuol dir nulla.
Parla invece l’avvocato Enrico Maria Gallinaro, di Roma, che è stato nominato da un’altra cugina romana, Anna Maria Ragusa, e da suo padre, Antonino, uno dei quattro rimasti in vita fra i sei fratelli e sorelle del padre di Roberta. «Per favore - ripete Gallinaro - non parliamo più di allontanamento volontario. Possiamo farlo solo se c’è qualche elemento che ci porta su questa strada, altrimenti lo trovo offensivo sia per i figli della signora, che nei suoi confronti. È una persona che ha sempre condotto una vita specchiata e poi è passato troppo tempo per poter ancora percorrere un’ipotesi del genere».(c.v.)
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