Il Tirreno

Pisa

Carismi Spa chiude in rosso per 28,9 milioni

«Ma i clienti aumentano. E c’è un buon risultato nel collocamento delle obbligazioni della banca»

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PISA. Il risultato d’esercizio 2011 della Cassa di Risparmio di San Miniato, presieduta dal dottor Alessandro Bandini, si chiude con una perdita di 28,9 milioni di euro, dopo aver effettuato accantonamenti e svalutazioni per 49,6 milioni di euro, superiori di ben 35,2 milioni rispetto al 2010, fronteggiata dalle riserve di bilancio. A livello di gruppo la perdita si attesta a 25,7 milioni di euro.

L’adozione di criteri di prudenza per l’impairment test ha determinato perdite di valore su importanti partecipazioni della banca per 17,4 milioni di euro. «In particolare - si legge in una nota dell’istituto - si registra una rettifica di 13,2 milioni di euro del valore dell’avviamento della partecipazione nella Cassa di Risparmio di Volterra, che non ha riflessi sulla solidità patrimoniale e sulle prospettive reddituali future del Gruppo Carismi in quanto il patrimonio di vigilanza è conteggiato al netto degli avviamenti».

Per quanto attiene ai crediti, la situazione economica reale e le difficoltà delle imprese, «inevitabilmente si ripercuotono sulla valutazione della clientela ed il consiglio di amministrazione, in una visione di prudenza, ha ritenuto necessari stanziamenti a fronte dei rischi creditizi per 30,9 milioni di euro».

Gli indici di copertura dei crediti deteriorati a fine 2011 sono allineati a quelli dell’anno precedente, nonostante la crescita delle sofferenze.

Il numero dei clienti nel corso del 2011 è aumentato di 631 unità, raggiungendo il numero complessivo di 123.362, «testimonianza della fiducia che la Cassa raccoglie da famiglie e imprese».

Gli impieghi della banca al 31 dicembre ammontano a 2,254 miliardi di euro, in sostanziale equilibrio rispetto a fine 2010 (2,272 miliardi di euro). «La consistenza della raccolta diretta della Cassa si è attestata a 2,389 miliardi di euro -prosegue la nota - e, in un contesto di mercato particolarmente sfavorevole, è ragguardevole il risultato ottenuto col collocamento di nuove obbligazioni della banca che ha portato a un aumento dello stock complessivo delle obbligazioni Carismi nell’ordine di 70 milioni di euro».

All’inizio dell’anno è stato siglato con i sindacati un accordo per un esodo incentivato volontario che riguarda 23 persone e consente una tendenziale riduzione del costo del personale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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