Il Tirreno

Pisa

Il cavallo cieco e il sindaco brasiliano

Settimana di strabismi, cecità, insegnamenti al contrario e sindaci d’oltreoceano. In vista della campagna elettorale torna prepotente il tema che caratterizzò la precedente: la sicurezza. Fatti...

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Settimana di strabismi, cecità, insegnamenti al contrario e sindaci d’oltreoceano.

In vista della campagna elettorale torna prepotente il tema che caratterizzò la precedente: la sicurezza. Fatti esecrabili, ma episodici, vengono branditi per sventolare la bandiera dell’ordine da parte di una certa sinistra che vuole togliere spazio alla destra su questo tema.

Se invece fosse il problema del lavoro (che a Pisa langue davvero) a ottenere tanta attenzione? Se non altro riusciremmo a capire da chi siamo governati.

C’è una visione strabica della realtà e della politica che rischia di intorbidire acque che sono già torbide. Invece a San Rossore c’è un cavallo cieco fin dalla nascita che si orienta perfettamente e sul prato degli Escoli ha già vinto ben diciannove volte, l’ultima in questa settimana. Si chiama Laghat ed è diventato un caso mediatico. Si presta ad essere metafora di mille cose, ma a noi piace pensarlo per quel che è: un’animale che, guidato dall’istinto, riesce a prevalere su altri che ci vedono benissimo.

Pisa è anche protagonista di un ribaltamento epocale: i giovani che insegnano agli anziani. Infatti, grazie al progetto “Navigare insieme” la nostra città è stata scelta per sperimentare la possibilità che gli studenti di alcune scuole insegnino ai loro nonni a muoversi sul Web. I “nativi” digitali si occupano dei “tardivi”. Se avvenisse anche in politica sarebbe meglio. Il problema è che lì le parti sono ribaltate e quelli di prima non insegnano nulla a quelli di dopo perché temono per le loro poltrone.

Complimenti a chi ha scoperto che il sindaco pisano più votato non è a Pisa ma oltreoceano (di là dal bozzo, come dicevano i vecchi emigranti pisani). Si chiama Luciano Ducci e, come racconta il padre Giancarlo, ha una storia che parte da Marina di Pisa, passa attraverso l’indimenticato cinema Italia e approda cinquemila chilometri più in là, a Curitiba in Brasile, una metropoli che in cinquant’anni ha decuplicato la sua popolazione e oggi, con tre milioni di abitanti, è diventata modello sostenibile della prorompente crescita del paese carioca.

La frase della settimana è di Giancarlo Ducci padre del sindaco: «Sto bene anche qui in Brasile, ma a Marina di Pisa…», signor Ducci rimanga là che almeno il lavoro c’è. Alla prossima.

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