Attenzione
I ragazzi occupano la sede dell’Ardsu
PISA. L’Ardsu occupa l’Ardsu, dove il gioco di parole è voluto dai protagonisti: ieri pomeriggio l’Assemblea per la riappropriazione del diritto allo studio universitario ha occupato la sede dell’Azie...
PISA. L’Ardsu occupa l’Ardsu, dove il gioco di parole è voluto dai protagonisti: ieri pomeriggio l’Assemblea per la riappropriazione del diritto allo studio universitario ha occupato la sede dell’Azienda regionale per il dsu, in piazza dei Cavalieri. La prima ha trovato “legittimità” nella riunione d’ateneo svolta martedì scorso e chiede un tavolo di confronto con i vertici istituzionali dell’Ardsu (vera). Lo spunto nasce dalla vicenda del Seu, servizio editoriale chiuso da un anno e mezzo a causa dei tagli dei fondi nazionali per il dsu. Ma gli studenti si propongono un obiettivo più ampio: «Un percorso che cerchi una reale via d’uscita politica alla crisi e disegni un diverso modello di gestione delle risorse».
In pratica, agli autori della protesta non piacciono le proposte dell’azienda sul futuro del Seu, in via san Frediano: lì dovrebbe traslocare l’attuale servizio Info-casa e al suo posto, sul lungarno Pacinotti, ci dovrebbe essere una nuova aula studio. I ragazzi rivogliono il Seu, che stampava dispense universitarie a basso costo, scritte dai docenti stessi. Per questo motivo, all’inizio della settimana, avevano occupato anche il fondo dismesso che lo ospitava. Si parla di migliaia di pubblicazioni fotocopiabili a prezzo di realizzo, per le quali si impegnano a creare un archivio digitale e una biblioteca virtuale consultabile da tutti: questo grazie al lavoro di volontari che non mancherebbero mai nemmeno allo sportello, assicurano i ragazzi dell’“assemblea riappropriazione”.
Gli stessi, inoltre, leggono come un successo della loro azione il fatto che a Firenze sia stato convocato un consiglio d’amministrazione straordinario dell’Ardsu proprio sull’argomento Seu. Risparmiare denaro sull’acquisto dei libri, avere posti letto per i borsisti idonei non assegnatari, poter «autorecuperare» la struttura in via dell’Occhio o il pensionato in via della Paradisa abbandonato: questi sono i temi posti dai ragazzi, che non chiedono nuove risorse, ma l’ottimizzazione delle esistenti. Per esempio, sostengono che la privatizzazione del campus Praticelli alla fine sia costata più di quanto avrebbe speso l’Ardsu con la gestione diretta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google