Sicurezza
Nuova ondata di cartelle Equitalia
Mion (Atdc): «Occhio alle scadenze, molti solleciti potrebbero riferirsi a crediti ormai estinti»
PISA. Sempre più pisani stanno ricevendo solleciti di pagamentdi da Equitalia centro di Pisa. Lo rileva Andrea Mion, presidente Atdc (Associazione toscana a difesa dei consumatori )
I solleciti di pagamento riguardano soprattutto multe relative ad infrazioni del codice della strada, tasse auto, pagamenti arretrati di Irpef ed Iva o tasse relative allo smaltimento di rifiuti.
«Tra queste richieste - precisa il presidente dell’Atdc - notiamo alcune risalenti persino ad anni precedenti al 2000(soprattutto 1998, 1999) altre ai primi anni del nuovo millennio (2000-2003).
L'Atdc nota che questi solleciti di pagamento stanno arrivando (anche in quantità rilevante) in concomitanza dell'aggravarsi della crisi delle famiglie e degli enti locali.
«Infatti- dice Mion - più i bilanci degli enti locali e nazionali sono in rosso e più arrivano richieste di pagamento, anche di sanzioni risalenti a periodi passati. In alcuni di questi casi, il sollecito si si riferisce a sanzioni ormai prescritte ed è possibile quindi ricorrere al giudice di Pace o alla commissione tributaria».
È’ bene ricordare che i tempi di prescrizione variano a seconda della tipologia (sanzioni Cds, Iva , Irpef, bollo auto) di richiesta di pagamento a cui il sollecito si riferisce. In alcuni casi si tratta di ciei anni, in molti altri di cinque .
In ogni caso, spesso succede che una multa sia vecchia anche di 10-15 anni (e la prescrizione sia quinquennale), però nel frattempo siano giunti altri solleciti o atti interruttivi della prescrizione. È quindi opportuno, per i cittadini che ritengano di aver ricevuto una “cartella pazza” , chiedere l’accesso agli atti, di persona o tramite le associazioni dei consumatori.
Infine l'Atdc evidenzia che molte amministrazioni, in Toscana come nel resto del paese, cercano di far ricadere i costi di anni e decenni di bilanci assolutamente mal gestiti, sui cittadini già in difficoltà per la crisi:«Un caso tra molti altri è in meridione, dove il Comune di Palermo ha creato un buco di oltre 500 milioni di euro».
Per maggiori informazioni è possibile contattatere l’associazione al seguente indirizzo mail: atdcons@yahoo.it o seguire il sito internet www.toscanaconsumatori.it
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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