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Asilo nido nel chiostro di San Francesco

Asilo nido nel chiostro di San Francesco

Potrà accogliere cinquanta bambini e sostituirà il vecchio Coccapani. Un intervento da 1,4 milioni

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PISA. Un nuovo asilo per 50 bambini nel quartiere di San Francesco che sostituirà il vecchio “Coccapani”. Una notizia sicuramente importante per i residenti del quartiere, ma che assume una rilevanza maggiore per la caratteristica della realizzazione. Il nuovo asilo (disponibile dall’anno scolastico 2013) sarà realizzato nell’ala ovest del chiostro settecentesco della chiesa di San Francesco; l’investimento è di quasi un milione e 400mila euro, di cui 791mila provenienti da fondi Piuss. «Si tratta di uno dei tre progetti del Piuss che riguardano il sociale (gli altri sono il centro per anziani di San Zeno e la struttura per detenuti in semilibertà di piazza Toniolo) - ha spiegato il sindaco Marco Filippeschi - e significativo è anche il recupero architettonico della struttura. Nascerà un nuovo asilo nido in spazi più ampi e con strumentazione più adeguata rispetto all’attuale, qualificando ulteriormente l’offerta di un servizio sempre più importante in cui Pisa primeggia a livello nazionale grazie al sostanziale azzeramento delle liste di attesa».

I lavori, realizzati dalla Met di Cenaia, vedranno una partecipazione economica del Comune di 605mila. «Che contiamo di recuperare - spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - con la vendita del vecchio asilo Coccapani (valore 2 milioni di euro), una volta trasferiti i bambini nella nuova sede. Per quanto riguarda l’intervento, gli accessi alla scuola saranno due: quello per gli alunni da piazza San Francesco e quello di servizio da via San Lorenzo. Le aule saranno realizzate sotto i loggiati (chiusi da finestroni) con vista sul giardino interno. Le associazioni che prima utilizzavano questi locali hanno già avuto una nuova e migliore sistemazione».

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla pubblica istruzione Maria Luisa Chiofalo: «Quello che ha preso il via con l’intervento di recupero del chiostro - ha dichiarato - è un progetto importante per l’adeguamento alle nuove esigenze delle sedi degli asili. Presto, quindi, il quartiere di San Francesco vedrà potenziato ulteriormente il suo polo didattico che già ospita elementari e medie».

Se il lato ovest del chiostro torna a vivere, notizie poco incoraggianti per l’altra parte; quella più antica, di proprietà demaniale, versa infatti in condizioni precarie con rischio di crolli. «La Fondazione Cassa di Risparmio - ha concluso il sindaco Filippeschi - ha già stanziato circa 300mila euro per la sua messa in sicurezza. Ma questi soldi non riescono ad essere spesi per le lungaggini burocratiche che stanno incontrando a Roma».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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