Il Tirreno

Pisa

San Martino, una Ztl con qualche apertura e incentivi ai negozi

di Francesco Loi
San Martino, una Ztl con qualche apertura e incentivi ai negozi

Sicurezza: proposta di Confesercenti per rilanciare la zona «Era la via degli antiquari, così potrebbe tornare ad esserlo»

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PISA. Ztl troppo rigida. E troppo penalizzante per chi in centro abita e lavora. La protesta che si è alzata dal quartiere San Martino è andata in questa direzione. Si discute e si ragiona da giorni di sicurezza; e del rapporto tra questa e la situazione demografica. Aveva cominciato il dibattito l’on. Paolo Fontanelli, che tra l’altro in San Martino ci abita. «Ci sono sempre meno famiglie - aveva detto - e questo rende più vulnerabile il tessuto sociale». Quindi una proposta: «Trovare soluzioni in modo che i Comuni possano concedere vantaggi fiscali ai residenti, frenando così la tendenza a lasciare i centri storici».

Poi alcuni commercianti del quartiere hanno detto la loro. In sostanza: «Da quando c’è la telecamera il quartiere si è svuotato. Gli spacciatori sono in tutta la città, ma qui di sera non c’è nessuno e hanno campo libero. Negli anni Ottanta le famiglie erano tutte amiche ed i sanmartinesi si controllavano». A questa considerazione si è aggiunta un’altra proposta: «Aprire la telecamera due ore al mattino e due la sera: in questo modo si risolverebbe la questione commerciale e anche i residenti potrebbero ricevere parenti e amici».

Nel dibattito si inserisce ora anche Roberto Balestri, presidente della Confesercenti e commerciante del centro storico. «Occorre trovare una forma per rivedere l’accesso alla Ztl in certe zone. Un modo per rivitalizzare strade e quartiere, conciliando comunque le esigenze dei residenti», scrive Balestri in una nota prendendo spunto proprio dai vari pareri che avevamo pubblicato sulla situazione di via San Martino.

«Lo abbiamo sempre detto - insiste Balestri - che una città blindata, specialmente la sera, porta ad un abbandono da parte dei residenti e di coloro che vogliono fare due passi. Con il risultato di dare spazio alla microcriminalità. Un fenomeno che negli anni passati è stato sottovalutato e che, purtroppo, adesso è esploso. Basta citare zone come la stazione, piazza delle Vettovaglie o la stessa via San Martino. Come si può pensare che qualcuno lasci, la sera, l’auto al parcheggio scambiatore per fare una passeggiata in centro nelle attuali condizioni?».

Balestri pensa quindi ad una diversa concezione del centro storico. «Anzitutto dobbiamo capire il motivo per cui le attività tradizionali stanno lasciando il centro - dice ancora il presidente della Confesercenti -. Via San Martino era famosa per i suoi antiquari e restauratori, ad esempio. Perchè non pensare a forme per incentivare il rientro di queste attività? Il quartiere tornerebbe a vivere».

Non si può però dimenticare che la Ztl nasce per evitare l’invasione di auto a tutte le ore. La replica di Balestri. «Le esigenze dei residenti devono essere rispettate. Ma si può pensare a soluzioni di accesso controllato, con orari ben precisi. Visto che il commercio sta andando verso una liberalizzazione degli orari - conclude - è impensabile chiedere agli operatori di stare aperti anche la sera in quartieri abbandonati a se stessi e senza auto. Forse è il momento di rivedere qualcosa mettendosi attorno ad un tavolo con l’amministrazione comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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