Attenzione
Rifiuti e sconti, la graduatoria sospetta
C'è chi ha portato alle stazioni ecologiche fino a 470 chili di olii minerali o 310 chili di pneumatici: sono famiglie o aziende?
C'è qualcosa che non torna nella graduatoria 2011 della raccolta differenziata, in base alla quale il Comune applica ai cittadini sconti sulla Tarsu, tassa sui rifiuti solidi urbani: il sistema premiante è riservato alle utenze domestiche, ma ci sono residenti che hanno conferito 33.381,55 chili di rifiuti, altri che nel dettaglio delle singole voci "vantano" 162 chili di batterie al piombo o 470 chili di oli minerali portati allo smaltimento. È possibile che una famiglia sia in grado di produrre tutta questa immondizia? Con ogni evidenza, no.
Dei 15.407 contribuenti pisani che sono tenuti a pagare la Tarsu (tutti iscritti d'ufficio al gioco del riciclo), colui che ha ottenuto il punteggio maggiore è un signore che in sole 17 visite alle stazioni ecologiche è riuscito a portare oltre 7 tonnellate di roba: niente in confronto al record di 33 tonnellate di cui si è detto; ma non tutti i rifiuti sono uguali. Il vincitore, ha scelto con cura il materiale "prezioso", cioè quello che per il Comune dà più punteggio: e si è portato a casa la bellezza di 1.932,71 euro di sconto teorico. Ma la regola approvata dal Comune dice che, al massimo, uno può avere una riduzione del 30% sulla bolletta. E l'anno seguente riparte da zero punti.
Tutti i dettagli sul giornale in edicola
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
