Finanza
Nuova richiesta per la Corte d’Appello
Ordine degli avvocati, Comune e Provincia scrivono al ministro rilanciando la candidatura di Pisa per avere una sezione
PISA. Pisa torna a chiedere una sezione della Corte d’Appello. Dopo le iniziative già prese negli anni scorsi e gli ultimi tentativi di dialogo avviati con l’allora ministro della giustizia Alfano (nell’ambito del disegno di riforma giudiziaria), è ora il nuovo ministro della giustizia, Paola Severino, il destinatario di un’ulteriore lettera - a firma congiunta dell’Ordine degli avvocati di Pisa attraverso il presidente Rosa Capria, il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia Andrea Pieroni - con la richiesta di un incontro nel quale offrire «un contributo e una disponibilità che riteniamo utile per migliorare il sistema giustizia».
L’Ordine degli avvocati di Pisa, insieme alle istituzioni (Provincia e Comune, ma anche altre amministrazioni comunali limitrofe), «da tempo ha dato vita - viene ricordato nella lettera rivolta al ministro - ad una serie di iniziative confluite nel “Comitato per il decentramento universitario”, con il fine di diffondere la consapevolezza che il processo di riforma, nella realtà giudiziaria della Toscana, possa realizzarsi attraverso l’insediamento di una Corte d’Appello di area costiera con sede nella città di Pisa».
Secondo l’Ordine degli avvocati, il Comune e la Provincia ciò che autorizza a sostenere questo progetto è «l’analisi della domanda di giustizia, l’esistenza di una sola corte per tutto il territorio regionale e le particolari condizioni della città di Pisa (tre poli universitari, sede della Scuola Forense Alto Tirreno, importanti infrastrutture aeroportuali e ferroviarie nonché autostradali)».
La richiesta indirizzata al ministro Cancellieri, come viene evidenziato nelle premesse della lettera, si basa sul fatto che «nel nostro territorio è diffusa da tempo la percezione che il processo di riforma della giustizia debba affermarsi anche attraverso la riorganizzazione della geografia giudiziaria. Per questo - si argomenta ancora - quali osservatori interessati dei processi di riforma in atto, abbiamo colto nello schema di decreto legislativo (revisione delle circoscrizioni giudiziarie), da lei elaborato, nonché nei provvedimenti annunciati di riorganizzazione del sistema giudiziario, un’occasione per rendere più funzionale l'offerta di giustizia sul territorio nazionale».
La proposta, affermano l’Ordine e le istituzioni locali, «ha trovato molti consensi e sarebbe coerente anche con l'inclusione, nel nuovo distretto, del circondario di Massa che oggi gravita, con indubbi disagi, sulla Corte d’Appello di Genova. Siamo altresì consapevoli, anche alla luce degli annunciati progetti di riorganizzazione, che la realizzazione in Toscana di una nuova corte d'appello sia compatibile con i vincoli economici e strutturali che il nostro Paese deve affrontare, attraverso una tempistica graduale, ma certa, della sua realizzazione». Da qui la richiesta di un incontro diretto con il ministro.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
