Il Tirreno

Pisa

La mostra alle Piagge e altre iniziative per far appassionare le nuove generazioni

Domenica 24 giugno 1982. Una data sicuramente storica per Pisa. La città torna a dividersi per la sfida tra Tramontana e Mezzogiorno. L’ultima edizione del Gioco del ponte si era infatti svolta nell’o...

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Domenica 24 giugno 1982. Una data sicuramente storica per Pisa. La città torna a dividersi per la sfida tra Tramontana e Mezzogiorno. L’ultima edizione del Gioco del ponte si era infatti svolta nell’ormai lontano 1963, poi era seguito un lungo oblio.

Ci vollero la volontà e la forza di tanti appassionati, di storici e dell’associazione Amici del Gioco del ponte per compiere il “miracolo”. Prima nel 1981 con l’uscita del corteo, poi l’anno dopo con la sfida al carrello. Merito dell’allora assessore alla sport e al turismo Lorenzo Bani, supportato dal sindaco Luigi Bulleri e dall’assessore alla cultura Paolo Donati.

Così come l’ultima edizione del 1963, anche alla ripresa si impose Tramontana per 4 a 1, con l’ultimo combattimento non disputato per la famosa “rondella”. Un caso che fece discutere per mesi la città e che è entrato a suo modo nella storia del Gioco.

Quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto prendere spunto da questo anniversario per dare nuova linfa ad un Gioco che nelle ultime edizioni ha saputo trovare nuovo slancio. Lo spostamento al sabato sera rispetto alla domenica ha senza dubbio avuto il merito di far tornare sul Gioco molte attenzioni, non solo quelle degli appassionati di lunga data, allargando il giro di coloro che possono interessarsi a vario titolo alla manifestazione principe del Giugno Pisano.

Da qui l’idea di una mostra, proprio sui trent’anni del Gioco, che si è svolta con grande successo presso il centro espositivo di San Michele degli Scalzi alle Piagge. Una mostra che ha visto le scuole grandi protagoniste, con visite guidate accompagnate da un biglietto per assistere al Gioco dalle tribune sui lungarni.

«Un modo per coinvolgere i più piccoli - ha commentato l’assessore comunale alle manifestazioni storiche Federico Eligi - che già l’anno scorso si sono avvicinati con tanto entusiasmo alla nostra manifestazione. Si tratta di un’iniziativa che riesce a raggiungere le nuove generazioni, avvicinandole a quelle che sono manifestazioni tradizionali di Pisa, legate strettamente alla storia della nostra città, che i ragazzi devono assolutamente conoscere».

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