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Pisa

Il chiostro riapre per un giorno

Il chiostro riapre per un giorno

Domenica nella chiesa del Carmine arriva l’arcivescovo per la messa e la cresima

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PISA. Domenica alle18 nella Chiesa del Carmine l'arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto, celebrerà la messa durante la quale circa 50 adulti riceveranno la cresima. Per l'occasione sarà temporaneamente riaperto al pubblico il cinquecentesco chiostro, chiuso da circa un anno per ristrutturazione. Sebbene i lavori siano pressocché conclusi , l'inaugurazione vera e propria non avverrà prima di maggio, quando saranno perfezionati alcuni dettagli, come la patinatura del muretto di definizione del giardino esterno e l'eventuale nuova piantumazione. Nel frattempo padre Giuliano De Angeli, priore della Chiesa del Carmine, sta ricostruendo tutta la storia del chiostro, dalla sua edificazione ai bombardamenti subiti dagli aerei tedeschi nella seconda guerra mondiale, passando per la ristrutturazione degli anni ’60 fino a quella attuale. Un prima e dopo da mostrare alla città su grandi pannelli disposti lungo il loggiato proprio per l'inaugurazione. Al progetto sta collaborando l'architetto pistoiese Antonella Galli, già direttrice dei lavori. Il restauro è stato curato dalla ditta Meridiana Restauri di Monsummano.

Una volta restituito alla Chiesa del Carmine, già custode di un notevole patrimonio artistico e monumentale che va dal Trecento al Seicento, il Chiostro si candida a diventare un inedito e suggestivo spazio non solo religioso in centro, ma pronto ad ospitare mostre, convegni e piccoli concerti. «I lavori non sono stati lunghissimi - spiega Galli - Gli interventi hanno riguardato l'azione disgregante dell'umidità nella parte inferiore del chiostro;le sollecitazioni meccaniche degli agenti atmosferici in generale, causa di alterazioni cromatiche; la revisione della copertura; la pulizia delle travi in legno della copertura da depositi organici di piccioni, con conseguente trattamento protettivo a cera. Per finire- la nuova tinteggiatura in tonalità e colore concordata con la Soprintendenza competente per territorio; la revisione dell'impianto elettrico e la pulizia degli antichi affreschi».

L'Ordine dei Carmelitani, uno dei più antichi ordini mendicanti, trae origine intorno al 1207 dagli eremiti che avevano deciso di vivere in fraternità presso la fonte di Elia, presso Haifa, in Palestina. In seguito alle persecuzioni musulmane, intorno al 1238 i frati cominciarono ad emigrare verso l'Europa, Dei primi diretti in Italia, una parte sbarcò a Messina, un'altra si diresse a Pisa. L'emigrazione produsse una scissione tra varie osservanze. A Pisa prevalsero i carmelitani dell'antica osservanza che nel 1249 fondarono il loro primo convento a Barbaricina da cui decisero di spostarsi, ai primi del ’300, per costruire la chiesa romano gotica in Corso Italia, che subì poi progressive modifiche nel corso dei secoli.

Renata Viola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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