Sicurezza
Portiamo subito le bancarelle nell’area del Santa Chiara
la replica I mezzi che sporcano non sono di Geofor Rispondiamo alla signora Calamai, che è intervenuta sulla stampa per segnalare un problema di rifiuti, disseminati da piccoli mezzi durante il loro...
la replica
I mezzi che sporcano
non sono di Geofor
Rispondiamo alla signora Calamai, che è intervenuta sulla stampa per segnalare un problema di rifiuti, disseminati da piccoli mezzi durante il loro trasporto. Ringraziamo della segnalazione, ma vorremmo pregare di essere più precisi e di non generalizzare. Siccome si parla di piccoli mezzi, tali mezzi non sono nostri, ma dell'azienda Avr, che lavora per conto del Comune di Pisa per lo spazzamento delle strade. Chiediamo pertanto alla cittadina una maggior precisione, prima di intervenire pubblicamente, sul giornale.
Chiediamo anche all'Ufficio ambiente del Comune di Pisa, cui sembra che la cittadina si sia rivolta, di chiarire la distinzione di ruoli tra lo svuotamento dei cassonetti e lo smaltimento (compito di Geofor) e la pulizia delle strade e lo spazzamento (che è compito di Avr); e di non generare confusione tra le due cose.
Paolo Marconcini
presidente di Geofor
il dubbio
Si avvicina Canapisa
Cosa accadrà stavolta?
L'inverno sta passando. Il sole comunque riscalda le giornate di avvicinamento alla primavera. Per Pisa vanno prospettandosi bei periodi di sole e caldo, anche in vista di tanti appuntamenti come la data fatidica per la quale ogni anno da oltre un decennio, è città ospite della manifestazione Canapisa.
Cosa si farà quest'anno? Dove si svolgerà questa interessante manifestazione di "cultura"?
Il cartello Rebeldìa, supporter da sempre di questa iniziativa, dove le droghe, più o meno leggere, l'alcol, più o meno pesante, vengono portati all’attenzione della città, in forma allegra e rumorosa, assai condivisa da pochi e osteggiata da molti, quale regia prospetterà alla nostra amministrazione locale per dare spazio a queste bellissime idee di vita urbana?
Raimondo Pistoia
la protesta
La zona di Porta a mare
soffre troppi disagi
La zona di Porta a Mare sta sopportando da anni una pesante situazione di degrado ed inquinamento, sono poi partiti ingenti progetti di costruzione di attività commerciali e di abitazioni, che tengono in conto di tutto, fuorchè delle esigenze dei residenti. Dopo anni in cui sopportiamo disagi, siamo arrivati veramente all'assurdo, la mattina si esce di casa e quando si torna si trova che i posti auto sono stati dimezzati e i pochi rimasti sono tra ruspe ed escavatrici che riempiono le nostre auto, le nostre case ed i nostri polmoni di polvere, ovviamente il numero di posti auto o viabilità cambiano senza alcun preavviso o cartello. Ma questo non è ancora niente.
Lunedì tornando a casa trovo viabilità stravolta a senso unico tra via Livornese e via del Chiassatello e tutta la pista ciclabile ed il marciapiede adiacente al parcheggio con transenne inaccessibili, ovviamente senza alcuna segnalazione, ed anche i cassonetti dei rifiuti sono stati, intelligentemente, rinchiusi nelle transenne in modo da essere inaccessibili sia agli utenti che agli operatori per lo svuotamento. Vogliamo smettere di considerare i cittadini come dei sudditi! Vogliamo farli vivere in un contesto umano e civile ed almeno informarli in maniera adeguata (e magari condivisa) sulle scelte che imponiamo loro di sopportare?!
Lucia Vaccari
commercianti
Basta col dire
che siamo evasori
Noi commercianti non siamo evasori e questa campagna emotiva di odio e di criminalizzazione nei confronti di commercianti e pubblici esercizi deve finire una volta per tutte. Noi non siamo evasori, lo diciamo a chiare lettere: i veri evasori sono coloro che non rispettano alcuna normativa, sono quelli che operano con attività completamente abusive, che non pagano un euro al fisco, che non conoscono emissione di scontrini, che non rispettano le prescrizioni sulla sicurezza, né autorizzazioni o licenze.
Non ci sono evasori al negozio di abbigliamento dove siamo soliti acquistare giacche e pantaloni, come non ci sono evasori al bar dove prendiamo il caffè la mattina, non ci sono evasori al salone quando prenotiamo una macchina nuova o alla reception d'albergo quando fermiamo una camera.
Lo diciamo a chiare lettere, perchè siamo stufi di segnalazioni di imprenditori onesti e perbene, esasperati perché ispezionati ripetutamente nel giro anche di poche settimane, sottoposti a controlli continui, talvolta al limite del clima persecutorio, quando oltre la porta di ingresso del negozio o del ristorante regolare, assistiamo ad incresciose situazioni di abusivismo conclamato o, peggio ancora, alla irritante finzione di circoli e sagre, che dietro il paravento di attività pseudo-sociali fanno veri affari e business.
Noi non siamo evasori e nella lotta incessante tra onesti e disonesti, commercianti, imprenditori, partite iva stanno dalla parte degli onesti. È bene che tutti lo comprendano, ma soprattutto le autorità competenti di controllo abbiano chiara questa distinzione e si comportino di conseguenza. Noi siamo i primi a chiedere il rispetto delle regole. Ma che sia il rispetto di tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso.
Federico Pieragnoli
direttore Confcommercio Pisa
qualità della vita
La nostra città
non è più sicura
Da tempo Pisa non è più una città sicura: aggressioni, furti, rapine, spaccio sono all'ordine del giorno ed inevitabilmente generano panico e sconforto in noi abitanti. L'intervento del governo centrale - finalizzato ad aumentare l'operatività delle forze dell'ordine, garantendo loro maggiori fondi e potenziamento degli agenti e dei mezzi - è una cosa che non può più essere ulteriormente rimandata.
Sono ben lontani i tempi in cui si poteva circolare liberamente per le vie del centro storico, si poteva aprire la porta di casa in tutta tranquillità ed ogni spazio cittadino era fruibile senza timori di sorta! Ben vengano gli interventi dell'amministrazione comunale per riqualificare la nostra città, nella consapevolezza però che Pisa non potrà "crescere" se non garantisce protezione ai suoi cittadini.
Filomena Toscano
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