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Pisa

il punto di vista

«C’è poco rispetto delle regole»

Giabbai (associazione Rsvp): stare in centro non è più un privilegio

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PISA. «Non pensiamo né a una città museo, né a un rave party gratuito, ma alla giusta via di mezzo». Michela Giabbai, presidente di Rsvp (Rivalutiamo senza vincoli partitici), crede «nel rispetto delle regole e nel rispetto fra le persone». Infatti, Pisa è «identificata come una città universitaria, ma ci sono anche i residenti e gli anziani» e allora si può anche stare sotto la finestra di qualcuno fino alle 5 del mattino, ma senza urlare: i giovani hanno diritto a divertirsi; chi dorme ha diritto a non essere costretto a «tirare una secchiata d’acqua».

Giabbai si chiede: «Perché in altre città di grandezza simile, come Parma, Bologna e Udine, non si evidenziano gli stessi problemi?». Forse, da noi bisogna intensificare due cose: «Il controllo delle regole e il rispetto fra persone, che deve essere insegnato a ogni livello». Altrimenti il vivere in centro, «che una volta era un privilegio, diventa solo un onere per i vari problemi: sicurezza, parcheggi, viabilità e pochi negozi». Ce n’è uno più grande degli altri: «Quei “personaggi” che sostano tutto il giorno con bici e telefonino sui gradini delle case. A loro andrebbero chiesti documenti e cosa fanno per mantenersi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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