Lutto
Stretta finale verso una pista inedita
Caso Ragusa, tramonta definitivamente l’ipotesi di un allontanamento volontario e resta in piedi quella dell’omicidio
PISA. Stanno seguendo una pista precisa gli inquirenti al lavoro intorno al caso di Roberta Ragusa, la mamma di San Giuliano Terme, svanita dalla sua casa di Gello la notte del naufragio della Concordia, quella fra il 13 e il 14 gennaio scorsi.
Nuova pista. Una pista precisa che presto potrebbe portare ad una svolta decisiva nel giallo e che ha portato al definitivo abbandono di qualsiasi riferimento ad un’ipotesi di scomparsa volontaria: tutti gli avvistamenti presi in considerazione infatti si sono rivelati, per vari motivi, inattendibili. Restano in piedi l’uxoricidio e l’occultamento di cadavere.
Avvistamenti.Si attendono gli esiti degli importanti rilievi eseguiti in merito ad uno degli ultimi, ma si scarta già la possibilità che ne possa venire qualche indicazione utile in tal senso. Senza importanza anche le tracce relative alle ultime telefonate fra i due amanti, Antonio Logli, 48 anni, marito di Roberta, e la ragazza che da anni aveva una relazione con lui, l’ex baby-sitter e segretaria dell’autoscuola Futura, Sara Calzolaio, 28 anni.
Le chiamate notturne. Le chiamate sarebbero avvenute intorno ad un’ora insospettabile e raccontano ben poco di quella maledetta notte, quando di Roberta si è persa ogni traccia.
Particolari inediti. Sarebbero intorno a particolari inediti le indagini su cui i carabinieri si stanno concentrando e che forse potrebbero ben presto portare ad una soluzione di un mistero che tiene tutti col fiato sospeso da più di due mesi.
Nel frattempo si scatenano le voci più disparate e incontrollate, e soprattutto le telefonate anonime. Non solo quelle relative a ritrovamenti di cadaveri, frutto di menti malate che evidentemente non hanno niente di meglio da fare.
Inceneritore. Ma anche in relazione alle attività di Antonio, come quella impazzita che parla di suoi accessi, per motivi di lavoro, ad impianti vari di smaltimento di rifiuti e prefigura degli scenari più inquietanti, senza tener conto della presunzione di innocenza a cui chiunque ha diritto, soprattutto appunto, in assenza di corpi, di armi del delitto e possibili moventi.
La gravidanza. Così anche il movente diventa oggetto di pettegolezzi infiniti, commentati dalla stessa Sara nelle sporadiche dichiarazioni rilasciate. E la scintilla che avrebbe fatto scoppiare la guerra nel triangolo, lui lei, l’altra, viene individuata in una presunta gravidanza con successiva interruzione, l’imprevisto che avrebbe potuto minare l’equilibrio di un mondo che all’esterno doveva apparire perfetto.
Rumors di paese. In assenza di riscontri obiettivi sull’inchiesta, blindata da procura e carabinieri dopo un succedersi incontrollato di fughe di notizie, sono ancora una volta le chiacchiere - le prime a onor del vero ad aver alzato il sipario sulla vera storia di un amore alla deriva - a tentare di mettere a posto gli ultimi tasselli di un puzzle che più si avanti e più diventa difficile.
I Ris a Geste. Blindatura totale anche a Geste, la partecipata del Comune termale che gestisce i servizi territoriali e ieri al centro dell’ennesima bufala, quela dei Ris, che comunque verranno, presenti nel pomeriggio parco macchine.
Geste chiusa a riccio. Irremovibile il direttore, Antonio Facchini. «Posso solo dire - ha commentato - che Antonio è un lavoratore di cui non ci si può certo lamentare. Le vicende che sta attraversando non sono di nostra competenza. È tutto».
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