Il dolore
Ritrovi e locali sull’Arno ora l’offerta raddoppia
Assegnate dalla Provincia le concessioni sui lungarni Mediceo e Fibonacci che sono andate rispettivamente al Millibar e alla Emme Immobiliare
PISA. Raddoppiano locali e ritrovi lungo le sponde cittadine dell’Arno. La Provincia ha infatti aggiudicato la concessione per le due aree che aveva messo a bando. Hanno vinto due aziende di giovani, che intendono fare business aprendo spazi inediti ai pisani (giovani e meno giovani) e non solo in orari serali o notturni. Una specie di rivoluzione.
E’ il “nuovo” Arno riscoperto, quello che prima era solo di Argini e Margini e di Arnovivo. L’offerta si amplia. Da questa primavera e fino a settembre un caffè, una mostra, un po’ di musica potranno essere goduti non solo nelle strade di Pisa, ma direttamente sulle sponde del fiume.
Per avere una concessione c’era stato un numero di domande che aveva superato le aspettative. Si sono fatti avanti in ventiquattro: 13 per l’area sul lungarno Mediceo, all’altezza dello scalo Roncioni; e 11 per quella nel tratto di fronte al bastione San Gallo del Giardino Scotto.
«Un risultato effettivamente importante - commenta l’assessore all’ambiente della Provincia, Valter Picchi -. E’ stato il primo avviso del genere: un iter adottato dopo l’approvazione da parte del consiglio provinciale dello specifico regolamento per la gestione del demanio idrico. Avevamo riscontrato diversi interessi per quelle aree e abbiamo lanciato un bando pubblico per l’assegnazione, in modo da consentire la partecipazione al maggior numero possibile di soggetti. Queste sono aree da valorizzazione e le proposte arrivate contengono idee interessanti».
Nel bando erano già indicati gli utilizzi possibili ed i requisiti necessari per concorrere. L’uso consentito? Attività produttive in genere, per sei mesi l’anno: in pratica da aprile a settembre, perchè negli altri mesi il rischio di piene è concreto. Da dire che le concessioni sono state date per un periodo piuttosto ampio, dodici anni, in modo da poter sviluppare un fondato progetto imprenditoriale.
La concessione per l’area in prossimità dello scalo Roncioni, sul lungarno Mediceo, è andata alla Emme Costruzioni Immobiliare Srl: la sede è a Lucca, ma l’azienda è composta tutta di pisani. Il canone annuo a base d’asta era di 154,67 euro; l’offerta è stata di 11mila euro. Invece la concessione per l’area tra il ponte della Fortezza e il bastione San Gallo, sul lungarno Fibonacci, è stata attribuita a Millibar di Gaudeamus Igitur Srl. In questo caso il canone annuo a base d’asta era di 650,16 euro; l’offerta è stata di 12.690 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
