Attenzione
«Nessuno di noi sapeva quanto stesse soffrendo»
PISA. «Nessuno di noi era al corrente di tensioni fra Roberta e Antonio. Forse qualcosa, ma quello che accade in tutte le coppie, momenti di difficoltà che si superano subito, nell’amore della...
PISA. «Nessuno di noi era al corrente di tensioni fra Roberta e Antonio. Forse qualcosa, ma quello che accade in tutte le coppie, momenti di difficoltà che si superano subito, nell’amore della famiglia e dei figli». Una cugina di Roberta Ragusa, Giovanna Alpini, di Calci, parla di lei, per la prima volta.
«Mia madre e sua madre sono sorelle - spiega - e mia sorella Sonia ed io, insieme ad un altro cugino di Lucca, siano sempre stati vicini a Roberta. Ci vediamo per i compleanni dei ragazzi, in piccole riunioni di famiglia. Il suo compleanno una volta lo festeggiavamo tutti insieme, negli ultimi anni non più, stavamo insieme però per altre piccole ricorrenze sì. Poi, si sa, morta mia zia, ci siamo un po’ allontanati, ma sentendoci comunque abbastanza spesso. Capisco anche - aggiunge Giovanna - che anziché confidarsi con noi, data anche la differenza d’età, lei abbia preferito parlare di certe cose con le amiche che vedeva più spesso. Non dico che potrebbe essere mia figlia, ma quasi, e quindi mi rendo conto che non sarebbe stato facile parlare di tensioni, soprattutto se non si hanno rapporti frequenti. E comunque, ripeto, anche se si poteva immaginare qualcosa, nessuno di noi era al corrente del fatto che la situazione potesse essere arrivata ad un tale punto di rottura e che le ne soffrisse così tanto».
Le cugine di Roberta ci hanno contattato perché vogliono darci un messaggio per i suoi 45 anni, che sarà pubblicato domani. Giovanna e Sonia ci danno una foto bellissima, attuale, della mamma di Gello di San Giuliano.
«Questo scatto, dice Giovanna - mi piace perché la ritrae così com’è, bella e sempre sorridente. Sono circolate molte immagini che la ritraggono seria, triste, e lei non è così. Ora, insieme ai miei parenti, i cugini di Lucca e quelli di Roma, stiamo valutando un’azione familiare per una nostra tutela legale nei confronti di questa misteriosa vicenda. Siamo molto in pena per lei, ma soprattutto per i ragazzi, che stanno soffrendo tanto. Appaiono forti e sono dei ragazzi coraggiosi, ma possiamo immaginare quel che hanno nel cuore. Parteciperemo anche noi - conclude Giovanna - , insieme ai nostri figli, alla fiaccolata che si terrà domani sera a Gello. Sarà un modo per starle accanto e non abbandonare comunque la speranza che possa presto tornare».
Morti il padre e la madre, i parenti più vicini a Roberta sono la zia, i cugini pisani, quello di Lucca e le cugine di Roma, che avevamo già intervistato un mese fa.(c.v.)
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