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Pisa

Il Galilei allunga la pista per fare meno rumore

Il Galilei allunga la pista per fare meno rumore

La Sat ha già previsto un’estensione di 400 metri per ridurre l’impatto acustico Progetto del Comune e dell’aeroporto per rilanciare il turismo congressuale

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PISA. Pista più lunga all’aeroporto Galilei per ridurre i rumori nel quartiere. A questo mira anzitutto il progetto, come ha specificato Gina Giani, amministratore delegato della Sat, la società di gestione dello scalo pisano, intervenendo alla trasmissione di Punto Radio “Primo piano”. Gli interventi sulle piste sono uno degli elementi fondamentali del piano di sviluppo del Galilei all’interno dell’obiettivo dei 5,8 milioni di passeggeri all’anno. E per questo la Sat ha già lavorato. L’ad ha ricordato il completamento della ristrutturazione della pista secondaria, il lavoro di sminamento concluso alcuni mesi fa (per un costo di 600mila euro). «Ora si sta elaborando - ha aggiunto - la progettazione definitiva per i lavori sulla pista principale, che ha bisogno di sistemazioni avendo vent’anni e che sarà dotata di aiuti visivi come Fiumicino. Inoltre sarà prolungata di 400 metri». Un allungamento che interverrà sul lato città e così, come spiega Gina Giani, «il decollo potrà avvenire prima, portando ad un’altezza doppia il passaggio degli aerei sul quartiere, riducendo l'impatto acustico».

Turismo congressuale. Dopo l'apertura del nuovo cargo village, si può ora procedere all’ampliamento dell’ala est nella vecchia area cargo: l’investimento (da circa 50 milioni di euro) porterà ad un aumento del 60% delle superfici dello scalo. I lavori all’ala ovest intanto hanno già consentito l’unificazione tra i check-in A e B, quello dei low cost (inaugurazione il prossimo 27 aprile) e resa disponibile una nuova area commerciale di 290 metri quadri. Ulteriore potenziamento è quello relativo alla nuova sala imbarco per voli intercontinentali. Ma, parlando di potenziamenti, va considerato anche il dialogo avviato tra il Comune e la Sat che ha come oggetto «un nuovo obiettivo», come lo ha definito il sindaco Marco Filippeschi. Ovvero lo sviluppo di un’importante attività «di carattere congressuale, attualmente non all’altezza - ha detto il sindaco - delle potenzialità che avremmo. E’ un punto su cui stiamo riflettendo con la Sat per fare proposte concrete e per trovare investitori che sostengano un fronte sul quale oggi siamo carenti; e che potrebbe dare nuove opportunità di lavoro».

L’integrazione. E i rapporti con Firenze e Peretola? Il sindaco Filippeschi ha ribadito l’invito al collega fiorentino Matteo Renzi di portare la questione nel suo consiglio comunale. «Faccia come ho fatto io, con posizioni ferme: la ristrutturazione della pista venga realizzata, ma con Firenze che si pone un limite, non si può ragionare di un’espansione senza limiti. Lì c’è un punto di ambiguità e allora Renzi faccia un passo in più a livello istituzionale, facciamo crescere insieme la Toscana». Per Giani l’integrazione al momento è un problema «perchè noi abbiamo un piano di sviluppo, là non hanno un master plan: qui abbiamo certezze, là una nebulosa. E Bologna ha un piano strategico per diventare aeroporto della Toscana, mentre ora è schiacciata tra Milano, Venezia e il brand toscano». Il presidente della Regione, Enrico Rossi, conferma: «Ci giochiamo una partita decisiva per il futuro della Toscana. Dobbiamo trovare le sinergie, con i tempi e con i modi dovuti, lasciando da parte il campanilismo. Se ci presentiamo come sistema non possiamo tenere nulla. Altrimenti Bologna, con l’alta velocità, può puntare a diventare l’aeroporto di tutta l’Italia centrale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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