Sicurezza
Mercoledì fiaccolata a Gello per non dimenticare Roberta
«Buon compleanno Roberta, ovunque tu sia». È questo l’appello con cui il gruppo «Troviamo Roberta Ragusa», attivissimo su facebook e che ieri sera era a quota 4.066 iscritti, ha organizzato una...
PISA. «Buon compleanno Roberta, ovunque tu sia». È questo l’appello con cui il gruppo «Troviamo Roberta Ragusa», attivissimo su facebook e che ieri sera era a quota 4.066 iscritti, ha organizzato una iniziativa per dopodomani sera, 21 marzo, primo giorno di primavera, ma anche 45º compleanno di Roberta Ragusa, la mamma che manca da casa sua, a Gello di san Giuliano, da due mesi e cinque giorni. Il gruppo invita chiunque, in tutta la penisola, abbia a cuore questa storia ad accendere un lumino ed a metterlo sulla finestra mercoledì sera alle 23.30. Un modo per non spegnere l’attenzione su questa vicenda e perch{ si arrivi presto ad una soluzione, qualunque essa sia. Purtroppo, con il passare del tempo, ogni speranza di risolvere questo mistero positivamente si allontana. «Noi speriamo - dice uno dei promotori, che chiama addirittura da Saluzzo - che se Roberta vede questa luce, come simbolo di una fiaccolata ideale, se si è allontanata con le sue gambe, torni a casa».
Qui invece, gli aderenti al gruppo che vivono in zona, hanno in programma una fiaccolata per le 21.30 partendo dalla ex scuola elementare di Gello, che si trova proprio in via Dini, a due passi da casa di Roberta. Su facebook il gruppo ha rivolto anche un invito ai familiari, perché siano in prima fila a sfilare con loro, ma è improbabile che la famiglia, assediata negli ultimi tempi dalle telecamere, voglia esporsi a quello che potrebbe rivelarsi un nuovo assalto mediatico senza pietà e francamente inutile, anche per la tutela di due minori incolpevoli e in angoscia da due mesi, i ragazzi di Roberta Ragusa.
Intanto negli investigatori c’è molta cautela, quasi un momento di stasi, la volontà di spegnere per un attimo i riflettori, cosa che non nuocerebbe per nulla a indagini complesse e laboriose. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo investigativo, al comando del capitano Michele Cataneo, sotto la direzione del sostituto procuratore Aldo Mantovani, tutti quotidianamente alle prese con un’attenzione ormai a 360º su un caso assurto alle cronache nazionali. D’altra parte anche su questo, come su tutti i misteri in cui la famiglia appare in primo piano, l’attenzione sociale diventa forte in un momento particolarmente critico per le relazioni parentali.
Le ultime fasi note relative alle indagini si concentrano sui contatti telefonici fra i due amanti, il marito della donna scomparsa e la segretaria, Antonio Logli e Sara calzolaio, sulla notte della scomparsa e sui possibili spostamenti dell’uomo nell’ambito della sua attività lavorativa, m nell’inchiesta entrerebbero anche altri particolari, fondamentali, finora taciuti e mai emersi su stampa e tv.
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