Il Tirreno

Pisa

Sopralluogo al porto. Filippeschi: «Farà rinascere la città»

Cesare Bonifazi Martinozzi
Sopralluogo al porto. Filippeschi: «Farà rinascere la città»

Il prossimo passo sarà la cerimonia di entrata dell’acqua. Bottai: «Superati i problemi economici, siamo in trattativa con le banche locali»

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PISA. Alla foce dell'Arno stanno per terminare i lavori per il nuovo porto turistico. La città della torre pendente è sempre più vicina a tornare alla propria vocazione originaria: l'acqua. Sabato il sindaco Filippeschi, dopo gli impegni romani per la chiusura dei festeggiamenti dell'unità d'Italia, ha presenziato al sopralluogo del cantiere del porto. Alla fine della visita ha dichiarato: «È un porto moderno e i lavori sono stati eseguiti nel pieno rispetto dell'ambiente. Il prossimo evento importante sarà la cerimonia di entrata dell'acqua. Il porto sarà un volano per l'economia e per la rinascita della città».

A guidare la visita l'ingegnere Andrea Baluardi, ispettore del cantiere, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori: sono state completate le opere geotecniche di posa dei pali su cui sorgeranno i sette pontili e il pontile di collegamento con l'edificio del fortino, struttura centrale del porto, sono state completate le realizzazioni delle scogliere molo nord e molo sud e le bonifiche ambientali. Le opere di cemento armato realizzate finora verranno coperte in seguito dalle scogliere, dal verde e dall'acqua per cui l'impatto visivo e ambientale sarà ridotto.

Il 26 aprile 2010 venne posta la prima pietra per la costruzione del porto turistico di Boccadarno. Il porto sorge alla foce dell'Arno, sull'area dove si trovavano i ruderi di una vecchia fabbrica metalmeccanica del gruppo Fiat. Il progetto ha avuto una lunga gestazione per i vincoli ambientali esistenti ed è stato elaborato dallo Studio Isola di Torino e dalla Modimar di Roma.

Il porto ospiterà 475 posti barca, dagli otto fino ai 40 metri. Ha una configurazione a bacino interno con l'imboccatura rivolta verso il mare. La profondità varia da un massimo di -5 metri nell'area prossima all'avamporto dove ci sono i moli 7 e 5 per le grandi imbarcazioni, a -3,5 metri, in modo da consentire l'approdo in prossimità della piazza del porto.

La realizzazione è stata affidata alla Cmc di Ravenna, una grande cooperativa specializzata in infrastrutture portuali.

Il presidente e amministratore delegato della Boccadarno Porto di Pisa, Stefano Bottai, ha dichiarato, al termine del sopralluogo: «I problemi economici che ci sono stati in passano sono superati e siamo in trattativa con le banche locali che hanno capito l'importanza del progetto. I lavori sulle altre marine d'Italia sono fermi: quelli di Pisa vanno avanti perché è un buon progetto che riuscirà a richiamare molti stranieri soprattutto per motivi logistici: aeroporto e casello autostradale. Un inglese può partire da Londra e arrivare alla sua barca sul porto in meno di tre ore. Mdl, una compagnia inglese, è molto interessata alla cogestione della struttura»

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