Gioco
Colpo a casa di un militare Spariti i soldi e la Jaguar
Il sottufficiale di aviazione era da poco rientrato da una missione all’estero Va a vuoto l’assalto a una villa, rubata invece la benzina a un furgoncino
CALCI. Non si arresta l’ondata di furti in Vallegraziosa e, in un vasto raggio, sull’intero territorio del lungo monte pisano. Gli ultimi episodi, in ordine di tempo, riguardano l’assalto ad una villa (ma i tre portoni d’ingresso hanno resistito), il colpo in un’abitazione, la sparizione di un auto di grossa cilindrata e il prelevamento di carburante da un motofurgone.
A Cappetta, sulla strada verso Nicosia, l’altra notte con attrezzi atti allo scasso è stato attaccato un grande fabbricato, di Gino Armani che sorge in un parco circondato dai campi. Il padrone di casa si trova momentaneamente ricoverato all’ospedale per i postumi di un intervento chirurgico. La moglie, Marta Signorini, che gestisce il circolo Acli “Padre Ghezzi”, stava dormendo al primo piano, ma da un’altra parte dell’edificio e non si è accorta di nulla. I malviventi, praticamente sicuri di farla franca, hanno cercato in tutti i modi di fare irruzione all’interno però i robusti infissi hanno resistito. La loro opera deve essere stata lunga e laboriosa secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti.
È andata male, invece a Giuseppe Pantaleo, sottufficiale dell’aviazione, di recente tornato da una missione militare all’estero. A Venezia di Rezzano, dove risiede, gli sono entrati in casa. E’ stata fatta man bassa di denaro e preziosi e poi sono state prese le chiavi della macchina, una Jaguar. La vettura, parcheggiata poco distante dentro un recinto chiuso, non lontano da villa Basso, è stata portata via dopo che è stato forzato un robusto cancello. Pantaleo vive insieme alla moglie Daniela. La coppia era assente.
Invece Giovanni Bastillo, pensionato che risiede a Rezzano, in via Centofanti, ieri notte ha subito la sgradita visita dei soliti ignoti. Quando ha provato, l’indomani a mettere in moto l’apino, ha incontrato problemi. Aveva fatto il piano di miscela la sera precedente, ma nel serbatoio non c’era più una goccia di benzina. Si è accorto che il tubicino che collega al carburante era staccato, in terra nessuna traccia. Evidentemente, dopo il “prosciugamento”, la miscela è stata versata in una tanica. Intanto sono stati arrestati di due stranieri, che già avevano precedenti con la giustizia, sorpresi in flagrante dentro una villetta in via Cava di Sotto. «Ma sappiamo bene che numerosi altri individui di pochi scrupoli circolano impuniti, pronti a commettere reati», commenta il maresciallo Giuliano Valdrighi, presidente dell’associazione dell’Arma, il quale aggiunge: «Noi carabinieri in congedo (siamo una quindicina) volontariamente, se le istituzioni ce lo chiederanno, siamo pronti a svolgere attività di prevenzione nella sorveglianza e nel controllo, a tutela della sicurezza dei cittadini».
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