Il dolore
Rubata la benzina agli scooter dei postini
I mezzi erano parcheggiati in via XX Settembre. I ladri durante la notte hanno svuotato i serbatoi di tutti e sette i motorini appiedando i portalettere
CALCI. Sarà il costo della benzina schizzato alle stelle, ma sta di fatto che l’altra notte hanno prosciugato i serbatoi degli scooter dei portalettere. I ladri di benzina verde sono entrati in azione in via XX Settembre, nel centro del paese. Nel mirino i sette Piaggio Liberty che vengono parcheggiati, dal pomeriggio al mattino successivo, nell’area prospiciente l’ufficio postale. Uno spazio in mezzo alle abitazioni, in bella vista, illuminato a giorno. Si è trattato di un’autentica sfida.
È successo così che i portalettere, con i borsoni carichi di corrispondenza, appena messo in moto i mezzi e imboccate le strade per effettuare le consegne, abbiano incontrato serie difficoltà. Qualcuno non è neppure partito, qualche altro ha compiuto poche centinaia di metri per poi arrestarsi. I cittadini si sono offerti ed hanno provveduto a dare spinte nella convinzione che si fosse verificato un guasto meccanico. Chi ha preso la direzione verso il Ponte dello Zucchini è sembrato avvantaggiato perché in discesa. E così dalla parte della Gabella. Più dura per chi doveva salire verso via Ruschi e addentrarsi nella zona di piazza Cavallotti. Scene estemporanee, in ogni caso inconsuete. Comunque, ritenendo che si fosse registrata una occasionale ed isolata emergenza, si è sviluppato un generale senso di solidarietà. I cittadini si sono prodigati per aiutare i portalettere. Avendo preso direzioni diverse, l’uno non sapeva dell’altro. Solo più tardi la scoperta dei serbatoi a secco, o quasi.
Comprensibile il disappunto o, meglio, la rabbia in primis degli addetti ai lavori. «Non è la prima volta che ci rubano il carburante», spiega Antonella, storica postina della Vallegraziosa, la quale scuote la testa quasi rassegnata. E fa sapere: «Personalmente sono rimasta in panne quasi subito, non lontano da dove ero partita».
I portalettere hanno poi dovuto fare rifornimento all’unico distributore del paese, magli orari previsti sono quasi tutti saltati. L’organizzazione del servizio si è complicata. Inceppato il recapito di lettere e giornali. Accumulati ritardi anche notevoli. La beffa e il danno hanno investito gli utenti.
“Il postino suona sempre due volte”, è un film (tratto da un romanzo), ma ai giorni nostri non si verifica. È già molto se la corrispondenza viene comunque recapitata: non importa quando e come. Problemi di personale, che è ridotto all’osso, troppi lavoratori precari, supplenti incaricati per periodi sempre più brevi. Un mare di pubblicità che intasa i canali di distribuzione. Difficoltà di ogni tipo. Se poi ci si mettono anche i ladri di carburante...
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