Il Tirreno

Pisa

Le guide abusive saranno smascherate

di Gianluca Campanella
Le guide abusive saranno smascherate

Il fenomeno dilaga in piazza dei Miracoli, la Provincia doterà i vigili di una macchinetta per scoprire i tesserini falsi

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PISA. «Entro un mese, il tempo tecnico per la realizzazione, faremo partire il nuovo sistema di controllo delle guide turistiche: quelle ufficiali saranno dotate di un tesserino magnetico; e la polizia municipale avrà due macchinette per il riconoscimento». Salvatore Sanzo, assessore provinciale al turismo, risponde così alla richiesta che gli addetti regolari del settore gli hanno rivolto, dopo aver notato una crescita delle guide abusive in città, soprattutto in piazza del Duomo.

Infatti, per esercitare come guida turistica a Pisa, non ci sono molto alternative: o sei titolare di una licenza nominale o sei un professore di storia dell’arte che accompagna la sua classe durante l’orario di lezione. Nel primo caso bisogna sostenere un esame, riconosciuto dalla Provincia e dal Comune; e, se c’è un controllo, si deve esibire il badge di identificazione. Nell’altra situazione, si deve dimostrare di avere con sé davvero i propri alunni: «È capitato che guide di Firenze si siano spacciate per insegnanti», denuncia Silvia Piccini, da 25 anni in piazza dei Miracoli. Gli irregolari sono stati “pizzicati” e multati.

Ma il fenomeno dilaga: Piccini ha scattato foto con le quali calcola che gli abusivi sarebbero dai 20 ai 30 al giorno e ciascuno “ruberebbe” alle guide ufficiali un gruppo di turisti formato da una cinquantina di persone. La conclusione è che ci rimettono tutti: «Noi guide siamo ditte individuali e se perdiamo il lavoro siamo costrette a chiudere partita Iva, togliendo denaro agli enti locali. Senza contare che i soldi intascati dagli abusivi sono ovviamente in nero; quindi è anche interesse dell’Agenzia delle Entrate che spariscano i non autorizzati».

Il problema è che alcuni non hanno proprio il badge di identificazione ed è facile scoprirli; ma altri lo falsificano e la polizia municipale non è in grado di stabilirne l’autenticità. Ecco allora la proposta di Sanzo: il nuovo tesserino sarà magnetico e ci saranno un paio di macchinette in dotazione per effettuare i controlli. La spesa prevista è di circa 5mila euro, «stiamo chiedendo i preventivi», e il fondo è già disponibile «all’interno dei trasferimenti» del bilancio. Poi si lascerà al Comune l’autonomia di decidere la pianificazione delle verifiche (la competenza ricade, appunto, sui vigili urbani) e le sanzioni.

Attualmente i regolari sono quasi 400 contando sia i pisani che le guide ufficiali di altre province (Lucca, Pistoia e Firenze le più numerose): queste ultime ottengono la licenza anche per operare su Pisa, sostenendo un esame sui monumenti locali, che si chiama «Estensione». Con i corsi di formazione svolti da vari enti, il numero cresce di circa 40 all’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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