Il Tirreno

Pisa

BANDI SPARITI E ASSESSORI ESPULSI

Settimana di scomparse, radiazioni, querele e librerie. Dopo la linea dura sull'annosa questione di Rebeldia (tra le nenie pisane si sta sostituendo a quella di Piazza Vittorio Emanuele) avevamo...

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Settimana di scomparse, radiazioni, querele e librerie. Dopo la linea dura sull'annosa questione di Rebeldia (tra le nenie pisane si sta sostituendo a quella di Piazza Vittorio Emanuele) avevamo detto che avremmo vigilato sulle mosse del Comune per verificarne la coerenza. Il bando relativo all'affidamento della Leopolda ce ne dà occasione. La storia è già appassionante. Esce all'improvviso il 5 di marzo, ma dura lo spazio di un mattino. I pochi fortunati che lo hanno visto sostengono che prevedesse impegni economici altisonanti, tempi stringenti e clausole a tutela del Comune assai toste. Ma poi, puff, sparisce. L'assessore al ramo, Maria Paola Ciccone, dopo appena tre giorni dalla pubblicazione (e, pare, a venti giorni dalla scadenza) lo ha fatto ritirare sostenendo di non saperne nulla e di essere rimasta sorpresa dall'iniziativa degli uffici. Dopo pochi giorni (e dopo che le opposizioni ci avevano marciato in lungo e in largo) però ricompare, visibilissimo, stavolta. Aspettiamo il prosieguo.

Una breve notazione su un'altra sparizione ben più grave. Quella di Roberta Ragusa che è scomparsa da casa, ma è stata gettata, spesso senza riguardo, su tutte le ribalte televisive possibili. Non ne avevo mai parlato per rispetto, voglio farlo adesso solo per dire che la vita delle persone è una cosa delicata e va maneggiata con cura.

Pioggia di espulsioni nell'Idv pisano. Sei in una botta. Partono querele. Cecchi si sente offeso dal paragone con Cuffaro (tutti sanno che era diretto a un altro, lui no). E se ora Cuffaro si sentisse offeso dal paragone con Cecchi? Gli espulsi, comunque, vogliono rimanere assessori così, tanto per cambiare, la patata bollente tocca al Pd.

Un ricordo, in occasione dei quarant'anni dalla morte di Giangiacomo Feltrinelli. La prima libreria di quella che diventerà la catena più importante d'Italia la inaugurò proprio a Pisa nel 1957, esattamente 55 anni fa.

La frase della settimana è della vicepresidente della Provincia, Alessandra Petreri sulle botte in casa Idv: «La guerra ha solo scopi personali e nulla di politico (ma no? ndr), se non ci sarà un'inversione di rotta sia lo stesso Di Pietro a venire a Pisa per fare chiarezza». Si è vero quando succedono queste cose un questurino ci vuole.

Alla prossima.

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