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Pisa

Avevano rapinato ville in città e a Calci. Ora sono in carcere

Avevano rapinato ville in città e a Calci. Ora sono in carcere

Erano entrati in una villa di Calci e in un’altra villa nel quartiere di Porta a Lucca. Due distinte operazioni del nucleo investigativo dei carabinieri hanno fatto scattare le manette intorno...

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PISA. Erano entrati in una villa di Calci e in un’altra villa nel quartiere di Porta a Lucca. Due distinte operazioni del nucleo investigativo dei carabinieri hanno fatto scattare le manette intorno a due persone, mentre un terzo, minorenne, è stato denunciato alla Procura dei minori di Firenze.

Le due distinte operazioni hanno puntato l’attenzione su due kosovari dediti ai furti ed alle rapine in abitazione. Si tratta di personaggi noti alle forze dell’ordine in quanto appartenenti alle famiglie Zuka di Pontedera e di Coltano, balzati agli onori delle cronache per i ripetuti sequestri di ingenti quantitativi di oro frutto di furti e rapine commessi in Toscana e per il caso della “sposa bambina”.

La prima operazione, si è svolta a Calci dove è stato arrestato, in flagranza di reato, Agim Zuka, 30 anni, pluripregiudicato, ritenuto responsabile di rapina impropria.

La sera, Zuka, dopo essersi introdotto in una villa in via Cava di Sotto a Calci, dopo avere spaccato una finestra, disturbato dal sopraggiungere del proprietario, fuggiva e, mentre apriva il cancello che dava sulla strada, veniva sorpreso proprio da un carabiniere che riusciva momentaneamente a bloccarlo per poi riuscire a fuggire. Dopo un rocambolesco inseguimento in auto ed in bici, presso la sala Bingo di Navacchio, veniva fermato. Nel corso dell’operazione sono stati rinvenuti e sequestrati un cacciavite di grosse dimensioni, un paio di guanti, uno scaldacollo utilizzato per il travisamento ed una bicicletta, rubata da Zuka che la utilizzava per raggiungere la sala Bingo. Il suo arresto è stato convalidato dal giudice.

Nella seconda operazione è stato arrestato Nizar Chamkhi, tunisino di 24 anni, pregiudicato, cognato di Zuka, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Bufardeci su richiesta del pm Antonio Giaconi per i reati di rapina impropria. L’indagine è nata in seguito ad un esposto su un grave episodio accaduto la sera del 8 novembre dell’anno scorso a Pisa, in via Lucchese. Due individui, tra cui l’arrestato ed un suo complice, risultato essere poi un kosovaro di 16 anni, nipote di Agim Zuka, si introducevano in una villa bi-familiare per perpetrarvi un furto, ma venivano sorpresi dal proprietario a cui sferravano dei colpi di cacciavite ad un braccio.

I carabinieri sono risaliti agli autori grazie alle descrizioni fornite dalla vittima e alla conseguente attività investigativa. Il minore veniva denunciato alla Procura per minoni di Firenze, mentre Nizar Chamkhi prima denunciato alla magistratura che, concordando con le prove raccolte dai carabinieri, ha richiesto ed ottenuto un provvedimento di cattura contro lo stesso Chamkhi.

Sono in corso accertamenti su altri eventi analoghi accaduti nelle stesse località, che presentano lo stesso modo di operare per cercare di risalire agli autori.

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