Il Tirreno

Pisa

Ventisette anni ai corrieri

Ventisette anni ai corrieri

Condannati in abbreviato tre narcotrafficanti marocchini

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PISA. Il pm Giancarlo Dominijanni aveva chiesto pene per quasi mezzo secolo. Il gup Donato D’Auria, ieri mattina, all’udienza preliminare contro i mercanti di droga autori di un traffico fra l’Italia e il Marocco, ha inflito a tre di loro pene per 27 anni. La vicenda risale al febbraio dell’anno scorso, quando una banda di narcotrafficanti fu arrestata al casello dell’A 12 con trecento chili di hashish in auto. Sotto accusa cinque marocchini, quattro uomini e una donna, che hanno scelto il rito abbreviato, mentre un’altra persona che era stata arrestata con loro, Abdelaziz Sanarti, 32 anni, ha scelto di andare a processo. Sul banco degli imputati Jaouad Boumarouan, 32 anni, Zakarie Soussi Aouad, 35 anni, Mourad Lahmidi, 27 anni, Nadia El Wachami, 38 anni (arrestata tre mesi dopo gli altri), e Nuoredine El Hammoudi. Mentre gli ultimi due sono stati assolti, Boumarouan è stato condannato a 11 anni e 28mila euro di multa, e gli altri due a 11 anni e 22 milia euro di multa. Il pm aveva chiesto 12 anni per il primo e 18 a testa per gli altri due. Il gup ha escluso le aggravanti, quella dell’articolo 80 relativa all’ingente quantitativo e quella sul traffico transnazionale, in quanto mancavano perizie tossicologiche e indagini.

Secondo gli inquirenti il gruppo faceva parte di una vasta organizzazione che importava in Italia quintali di droga. Lo stupefacente sarebbe stato destinato in parte a Pisa e provincia, in parte al mercato della Lombardia e del Veneto. Specialista dell’organizzazione, con il compito di seguire l’intera «filiera», dal Marocco a destinazione, era Soussi. Proprio per questo non viaggiava mai con i carichi e i corrieri, tanto che quando fu arrestato aveva raggiunto l’Italia in aereo e di si era ricongiunto agli altri a Genova, all’arrivo in porto della nave. Lui e Boumarouan avevano preso posto su una Volkswagen Touran che fungeva da staffetta ad un furgone Renaul Kangoo imbottito di hashish: la droga (450 euro al kg in Marocco, 10mila in Italia, 10 euro al grammo) era nascosta in un doppio fondo nel tetto, mentre sull’auto viaggiavano pepe e aromi vari per confondere i cani ad eventuali controlli. Ma la «staffetta», lungo tutta l’A 12, era monitorata dalla polizia, che tramite le tanto deprecate intercettazioni, appostamenti e pedinamenti durati mesi, era sulle tracce della banda da tempo. I poliziotti intrappolarono le due auto quando non potevano più fuggire, al casello autostradale di Pisa centro, mentre erano in fila, fra altre macchine, per pagare il pedaggio.

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