La manifestazione
«Servono aiuti al commercio in crisi»
PISA. «I dati negativi sulle vendite resi noti dalla Camera di commercio, non fanno che confermare quanto diciamo da sempre: la crisi di consumi si combatte con iniziative mirate a sostegno degli...
PISA. «I dati negativi sulle vendite resi noti dalla Camera di commercio, non fanno che confermare quanto diciamo da sempre: la crisi di consumi si combatte con iniziative mirate a sostegno degli imprenditori, non liberalizzando il mercato». È il commento del direttore di Confesercenti Marco Sbrana, sui numeri del commercio in provincia. «Meno 6% è un dato allarmante – aggiunge – che purtroppo trova conferme anche dai primi rilevamenti 2012, a cominciare dai saldi che non sono riusciti a risollevare un Natale nero. La gente spende meno. Per questo bisogna aiutare gli imprenditori che comunque resistono facendosi carico, ad esempio, dell'aumento di un 1% di Iva per non gravare sul prezzo finale al pubblico. Aiutarli facendo pressione - Provincia, Comuni, Camera di commercio - nei confronti delle banche perchè tornino a sostenere il commercio». Quanto alla crescita di nuove aperture, Sbrana la spiega con l’aumento degli ambulanti (molti stranieri si stanno mettendo in regola) e col fatto che il commercio è diventato un settore rifugio per chi viene espulso dal mercato del lavoro. «Purtroppo nel commercio non ci si improvvisa e questo porta a un ricambio di attività molto alto».
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