Il Tirreno

Pisa

Raid notturno di vandali nella centrale via Roma

di Pierluigi Ara
Raid notturno di vandali nella centrale via Roma

A Calci vasi da fiori in frantumi, tavoli rovesciati e segnali stradali divelti I proprietari del ristorante “Le gemelle”: «Si sono accaniti contro tutto»

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CALCI. Notte brava di una gang formata presumibilmente da balordi, che si sono abbandonati ad atti di teppismo.

Teatro degli atti di vandalismo il cuore del paese: grossi vasi da fiori mandati in frantumi, tavoli rovesciati, attrezzature della segnaletica stradale divelte, contenitori di plastica danneggiati e rimossi dal luogo in cui erano. Tutto questo nella centrale via Roma dove sono in corso i lavori di riqualificazione urbana con la nuova messa a dimora delle pietre del selciato saltate nel tratto compreso tra ponte dello Zambra e piazza Cairoli.

L’area dove si è maggiormente accanito il raid dei teppisti è prospiciente il ristorante “Le gemelle”, all’angolo di piazza Cavallotti. Paolo e Carla, titolari del pubblico esercizio, esprimono tutto il loro disappunto. «Hanno fatto il diavolo a quattro accanendosi contro ogni cosa che capitava a portata di mano – spiega sconsolato Paolo – non può avere una qualche spiegazione tanta furia distruttiva. Una violenza fine a se stessa». Fa eco Carla: «Lì per lì pareva che si fosse abbattuto un terremoto, una scossa tellurica di forte intensità. Dopo la sorpresa, la prima mossa che ho fatto è di guardare in alto per verificare se per caso fosse crollato il tetto. In terra pareva un campo di battaglia, un macello».

Ce ne è voluta, all’alba, per rimettere a posto quello che poteva essere rimediato. I cocci raccolti e portati via in mezzo ai commenti generali di sdegno e riprovazione da parte dei cittadini. Paolo fa sapere: «Ho riferito personalmente al sindaco Possenti quanto era accaduto. Aspettiamo misure finalmente efficaci per garantire la sicurezza sul territorio, purtroppo teatro di imprese di individui di malaffare. La gente onesta pretende maggiori controlli e una assidua sorveglianza, giorno e notte». Carla scuote la testa: «Abbiamo messo al corrente il maresciallo Domenico Guglielmi, comandante della caserma. Noi capiamo il ruolo difficile dei carabinieri con i tempi che corrono. Non di meno siamo stufi di subire furti in continuazione e atti sconsiderati. Non ci pare di chiedere la luna. Tra l’altro è ancora vivo il ricordo delle scritte e delle imbrattature sui muri del nostro albergo. Possibile - è la conclusione - che non si riesca ad assicurare i colpevoli alla giustizia?».

Luigi Coli, pensionato che abita di fronte, porta la testimonianza: «Mi sono svegliato di soprassalto per il rumore assordante che proveniva da sotto. Ho pensato al fragore provocato da auto coinvolte in un grave incidente stradale. Mas non era così».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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