Il Tirreno

Pisa

Quel Fiorino di Antonio mai controllato

di Candida Virgone
Quel Fiorino di Antonio mai controllato

E’ stato dimenticato il mezzo che l’elettricista di Geste usa da anni per il suo lavoro come dipendente comunale

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PISA. Antonio Logli aveva in uso, quasi personale, un pullmino di Geste, la partecipata del Comune che gestisce i servizi territoriali di San Giuliano Terme e per la quale lavorava in qualità di elettricista. Un «Fiorino» le cui chiavi erano esclusivamente nelle sue mani, sicuramente fino al 16 gennaio scorso.

E su questo potrebbe accentrarsi l’attenzione degli inquirenti, per quanto non risulti che qualcuno sia mai andato nell’azienda a chiedere informazione né sul mezzo, né sull’attività o gli spostamenti di Antonio.

«Geste - dice un dipendente - ha un parco macchine di una ventina di mezzi, parte comunali, parte direttamente aziendali, tutti sottoposti alla gestione dell’amministrazione del municipio. I Fiorini in dotazione sono due, uno rosso, ed uno bianco, quest’ultimo in uso esclusivo di Logli che ne aveva le chiavi. Lui però non si è più visto dalla scomparsda della moglie». Avrebbe preso l’aspettativa l’elettricista Logli, subito dal lunedì successivo alla scomparsa della moglie, dedicandosi completamente all’autoscuola, che non è rimasta chiusa un giorno. per entrare nel parco macchine, non dotato di telecamere, è necessario un passi che non registra entrate ed uscite.

«Una persona attenta, precisa, un lavoratore bravo e competente, al limite della pedanteria. Quasi uno stakanovista: non stacca neanche per un caffè. Preparato, affidabile, pignolo fino all’esagerazione, lucido e determinato». Così lo descrivono i colleghi di lavoro.

Tutti però, si diceva, si meravigliano di una cosa: che nessuno sia mai venuto a chiedere informazioni e soprattutto abbia esaminato il parco macchine di Geste, che si trova in via Statale Abetone, detta del Brennero, di fronte all’acquedotto, poco prima di entrare in San Giuliano, nella ex sede dei Vecchi Macelli. E a nessuno risulta che siano stati fatti dei rilievi su quel furgone, almeno da metà gennaio ad ora. Chiediamo dei Ris. «No - nega un dipendente - qui non sono mai venuti, cosa di cui si sono meravigliati tutti».

Tutte le macchine in uso ai Logli dunque sarebbero state controllate, le personali, quella dell’autoscuola, tranne questo mezzo che pure sarebbe stato in uno esclusivo del tecnico della partecipata comunale fino a metà gennaio.

In azienda si fidano ciecamente di Antonio appunto per il suo attaccamento al lavoro e le sue capacità. Che non devono essere messe in discussione.

«Guai a fargli un appunto - dicono i colleghi -. Pensi che ha già fatto tre cause in Comune ed una sarebbe in corso. Alcune risalgono al periodo in cui era autista del Comune: guidava lo scuolabus».

La più eclatante - si racconta - riguarda il fatto che anni fa Antonio era stato assegnatario di legge 104, un provvedimento che permette di assistere i congiunti anziani o disabili, per accudire la suocera - dunque proprio la mamma di Roberta, una donna molto malata - prima che morisse. In base alla legge si può godere di permessi autorizzati.

Notato con la sua auto alla motorizzazione un giorno in cui stava godendo di un permesso della 104, fu denunciato da un dirigente che riteneva facesse i fatti suoi con la scusa dell’assistenza, mentre in effetti l’elettricista stava chiedendo proprio i permessi per la circolazione dell’auto della persona assistita. Logli controquerelò e vinse la causa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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