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Pisa

Il sindaco cambierà l’assessore

Il sindaco cambierà l’assessore

Filippeschi su Cassone: «Il rapporto non è con la persona, ma con il partito»

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PISA. Il sindaco Marco Filippeschi è cauto, ma allo stesso tempo è anche molto chiaro sul caso del suo assessore, Antonio Cassone, estromesso dal partito che non gli ha rinnovato l’iscrizione. Del caso, lo ha appreso dai giornali e ora «aspetto comunicazioni ufficiali dall’Idv», dice il primo cittadino che aggiunge: «In seguito, deciderò cosa fare. Il rapporto che ho stabilito all’inizio era con il partito e non con la persona e voglio continuare ad averlo con l’Idv».

Parole inequivocabili. E per Cassone, collocato fuori dal partito - anche se non vuole dimettersi - ormai la sua esperienza di amministratore pare giunta al capolinea. Il sindaco potrebbe anche decidere di rimuovere il suo assessore al personale già la prossima settimana. Sarà Silvia Marroni, come indicano alcuni rumors? «Valuterò su una rosa di nomi», dice il sindaco che non aggiunge altro.

Intanto, l’Idv di Pisa appare diviso. Una parte non vuol sentire parlare di espulsione, ma di un mancato rinnovo della tessera in quanto Cassone non aveva pagato i contributi al partito. Ogni iscritto che ricopre un incarico istituzionale deve passare al partito il 10% lordo di quanto guadagna. Cassone ha versato solo una parte.

«Se riduciamo la questione al mancato pagamento dei contributi, portiamo l’attenzione su aspetti marginali invece che su un fatto ben più grave», afferma Alessandra Petreri, vicepresidente Idv della Provincia di Pisa che aggiunge: «Non possiamo dimenticare che un consigliere regionale (il riferimento è a Maria Luisa Chincarini, ndr) ha offeso gravemente Marco Cecchi che è assessore a Pontedera e, quindi, ricopre un incarico pubblico. Tutto questo ha una valenza politica. E il segretario provinciale invece di dare una risposta su questo, dice semplicemente che Cecchi non è neanche più del partito».

Marco Cecchi, a sua volta, ha querelato Maria Luisa Chincarini e all’interno dell’Idv si è generata una frattura ormai non più risanabile. Una divisione nata quando il partito doveva eleggere il segretario provinciale. Buoncristiani vinse su Cresci sostenuto da Cassone, Cecchi, la stessa Petreri. Ha vinto la parte dipietrista che a Pisa ha il suo riferimento nella Chincarini. «Un buon segretario avrebbe dovuto mediare e tenere unito il gruppo», conclude Petreri.

In questa resa dei conti sono finiti anche i due consiglieri provinciali Lucia Landucci e Michele Curci e Anna Falchi del direttivo provinciale. Tutti fuori dal partito. Ma sui motivi non c’è chiarezza. Anna Falchi non ricopre alcun ruolo e di conseguenza non deve nulla, mentre Curci sarebbe fuori perché non ha fatto la richiesta di rinnovo.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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