Sicurezza
Feltrinelli valuta l’acquisto di Palazzo Mastiani
La libreria di corso Italia potrebbe ampliare i suoi locali, ma deve fare i conti con il costo intorno ai 10 milioni di euro e i vincoli posti ad un edificio storico
PISA. Ci sono contatti in corso tra la sede amministrativa della Feltrinelli di Milano e l’università di Pisa. Per capire il motivo, basta recarsi nel giardino della libreria di corso Italia e alzare lo sguardo: palazzo Mastiani, dove una volta c’era la facoltà di Informatica, è proprio lì a ridosso, si può fisicamente toccare con una mano. L’edificio è in vendita e la Feltrinelli da tempo è arrivata alla saturazione: se volesse ampliarsi, l’occasione è - appunto - a portata di mano.
L’amministrazione della Feltrinelli sta valutando: l’edificio è composto dal piano terra e due piani. Potrebbe essere il naturale ampliamento di una struttura dove inserire anche spazi d’intrattenimento e quella focacceria siciliana che lo scrittore Roberto Saviano propose a Feltrinelli di adottare nel suo passaggio dalla Mondadori per aiutare chi si ribella al pagamento del pizzo e regolarmente viene danneggiato. Ma a parte eventuali utilizzi, quanto vale palazzo Mastiani? «La valutazione, come ordine di grandezza, è sui dieci milioni di euro - afferma Alessandro Paci, prorettore al patrimonio dell’università di Pisa - si tratta di ben 3.700 metri quadrati calpestabili. Adesso, stiamo procedendo ad alcuni lavori per la messa in sicurezza».
Ma oltre il prezzo (dieci milioni è comunque una cifra impegnativa), va considerato il fatto che palazzo Mastiani è vincolato. Nel caso in cui Feltrinelli dovesse comprare, andrebbero eseguiti dei lavori per rispettare le norme di sicurezza come scale antincendio e via di fuga. Progetti che dovranno passare sotto il vaglio della Soprintendenza. Per tutti questi motivi, la scelta della Feltrinelli non è facile, ma è anche vero che l’occasione è ora.
«Per vendere palazzo Mastiani - dice il prorettore Paci - l’università deve procedere ad una gara anche se di fatto l’immobile è già sul mercato in quanto rientra fra quei sette edifici che l’università ha deciso di vendere al fine di poter acquistare la foresteria. Abbiamo già avviato un’indagine di mercato e pubblicato l’avviso di ricerca della foresteria».
Il piano dell’università è chiaro: cercare, allo stesso tempo, di liberarsi di edifici che non utilizza e comprare un edificio adatto alla foresteria. «Ci sono stati dei contatti con richieste di visita degli immobili», dice il prorettore Paci, mentre la partita sarà più chiara all’indomani del 12 aprile, giorno in cui scadrà la presentazione delle proposte d’interesse.
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