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Pisa

Spaccano il vetro che protegge la Madonna

Spaccano il vetro che protegge la Madonna

Atto di vandalismo sulla strada per il Serra contro l’immagine sacra. Indagano i carabinieri

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CALCI. Spaccano l’edicola della Madonna, protettrice del monte pisano. L’immagine sacra (nella foto) è posta lungo la strada fra il Monte Serra e Bisantola, non lontano da Santallago. Il vetro, pure spesso e robusto, è stato in parte infranto con pietre o bastoni.

Un gesto sacrilego che si commenta da solo e ha suscitato l’immediata esecrazione dei fedeli, ma anche dei laici. Ci si chiede a chi potesse dare noia quel simbolo religioso alla sommità del monte, meta di frequentatori dei boschi che si fermano per una preghiera o per la deposizione di un fiore. Per turisti, cercatori di funghi e cacciatori costituisce un punto di riferimento. Un’occasione per una sosta e la riflessione. Anche la possibilità di ammirare dall’alto Pisa e il panorama mozzafiato. Evidentemente individui di pochi scrupoli non hanno trovato di meglio per la loro esternazione. È stato un cacciatore, Flavio Augusto Virgili, che abita a Casciavola, nel comune di Cascina, ad accorgersi dell’accaduto. «L’altro pomeriggio, verso le 16.30 – racconta Virgili – ero passato una prima volta per recarmi a “La rosa dei venti”, di Gianpaolo Adami, al ritorno, dopo circa un’ora, mi sono accorto di quanto successo. Ho informato i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo, scattando anche alcune foto».

Don Antonio Cecconi è sorpreso. Non vorrebbe commentare più di tanto l’accaduto; dice e ripete laconicamente: «È un gesto stupido». Qualcuno ha proposto di riparare subito l’immagine. C’è l’idea di commissionare alla Rober Glass, di Fulvio e Andrea Bernardini, una nuova protezione all’immagine mariana. L’aveva realizzata Alberto Meucci, noto artigiano di Calci, ideatore tra l’altro, insieme con Renzo Meucci dello storico presepe che negli anni ’50 fu esposto perfino in Sud America. L’edicola venne inaugurata alla presenza di una folla di cittadini e per il monte pisano costituì un evento importante. Due anni or sono un analogo gesto sacrilego si verificò contro l’immagine di San Gaetano, in via Cava.

Pierluigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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