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Pisa

Sicurezza, il “caso Pisa” in Parlamento con le interrogazioni di Pd e Fli

Sicurezza, il “caso Pisa” in Parlamento con le interrogazioni di Pd e Fli

Bocchino (Fli) ha presentato un'interpellanza per chiedere «quali risorse il governo intenda destinare»; l'altra interrogazione è dei deputati pisani del Pd (Realacci, Fontanelli e Gatti) che chiedono «dotazioni di personale»

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Il “caso Pisa” approda in Parlamento dopo le denunce del sindaco Marco Filippeschi che, di fronte all'escalation di episodi violenti, chiede da tempo rinforzi per le forze dell'ordine per garantire maggiore sicurezza e controllo del territorio, si sono mosse anche le forze politiche con due distinte interrogazioni al Governo promosse sul tema da Fli e Pd.

Il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, ha presentato un'interpellanza al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri per chiedere «quali risorse umane e finanziarie il Governo intenda destinare per affrontare l'emergenza sicurezza che interessa la città di Pisa». L'altra interrogazione è firmata dai deputati pisani del Pd, Ermete Realacci, Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti che al ministro chiedono «risposte in particolare sulle dotazioni di personale e di mezzi alle forze dell'ordine, che adesso, pur facendo molto non sono in grado di fronteggiare la situazione e di rispondere appieno alle esigenze di sicurezza di cittadini e attività economiche».

Intanto, stamani in apertura della seduta del Consiglio comunale Filippeschi aveva svolto una comunicazione nella quale chiedeva a tutte le forze politiche di fare «fronte comune per garantire il diritto dei cittadini di essere e sentirsi sicuri». Infine, il sindaco ha annunciato che il Comune mettere in campo da subito azioni concrete per rafforzare «la videosorveglianza nel centro città».

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