Sicurezza
Stufo dei furti d’olio, beffa i ladri
Un quasi centenario (98 anni) ha riempito delle bottiglie con l’orina mettendo fine ai raid
CALCI. Ha scelto una specie di “giustizia fai da te”, senza bisogno di scomodare magistrati, avvocati e carabinieri. Un quasi centenario è ricorso a un mezzo a dir poco discutibile per tutelare la sua proprietà. Stanco e amareggiato dei continui furti delle sue bottiglie d’olio ha messo in pratica un’azione che sarebbe andata a pennello nel film “Amici miei”. Libero Lupetti, 98 anni, ha ideato uno scherzo che ha messo fine ai furti: ha riempito alcune bottiglie di urina. «Il sistema ha funzionato», racconta sicuro del fatto suo. «Così ho sconfitto i ladri - spiega - ero stufo di vedermi sottrarre il frutto del lavoro, dopo tante fatiche».
Lupetti porta magnificamente i suoi anni («sono nato nel 1914...»). Una vitalità incredibile, l’astuzia mai venuta meno. Noto con lo pseudonimo affettuoso di “Folena” (lo stesso del padre Pilade) è un personaggio. Contagia chi lo avvicina con la vitalità che lo distingue. Chi va per monti e valli lo può incontrare. Va e viene a ogni ora del giorno. Un moto perpetuo, a piedi o alla guida del suo “Apino” rosso. La sua vita intensa è segnata da episodi clamorosi. Quanto accaduto nei giorni scorsi ha però dell’incredibile. Libero, il “Folena”, parla in prima persona: «Mi sono stancato di essere vittima predestinata di ladri e ladruncoli. Gente di pochi scrupoli continua indisturbata a creare problemi. Non risolve i problemi propri rubando, ma i problemi li crea ai cittadini onesti. Se aspettavo le forze dell’ordine e le autorità, stavo fresco! Non sarei venuto a capo di nulla. Hai voglia di presentare denunce... Così ho deciso di passare all’attacco. Non ne potevo più».
Nei particolari i dettagli della scaltra operazione: «Siccome più volte l’olio me lo hanno portato via dall’Ape, ho pensato di organizzarmi da solo. Ho messo nelle bottigle la pipì. Stesso colore pagliarino, o quasi. Si deve sapere che al Paduletto continuo a coltivare la terra. Mi porto appresso sempre il mio “Apino” che serve per spostare me e la roba che consegno in giro. Ho caricato i bottiglioni siimili a quelli che uso sempre. Questa volta ho fregato io i ladri perché quando hanno sottratto la merce ci sono cascati: anziché dell’olio si sono appropriati di qualcos’altro. Credo che non gli verrà più voglia di rubarmi».
Libero poco tempo fa è riuscito a fare scappare un ladro che stava per rubargli il portafoglio dalla tasca. «Babbo ha una forza straorfdinaria», riferisce Libera una delle tre figlie con la quale abita al Ponte dello Zucchini. La moglie Reana, ottima sarta, è mancata sei anni fa. Le altre figlie sono Bruna, dea ex machina dell’associazione “Nicosia Nostra” e Maria Teresa. Libero rivendica la propria autonomia. È un cacciatore abilissimo. «La scorsa settimana - fa sapere Cesare Crovetti, un amico - abbiamo organizzato una battuta alla volpe, a Crespignano. Il grande esperto è sempre lui. Non poteva mancare». Unico inconveniente, la sordità.
Il segreto della longevità e del vigore fisico è forse legato alle lunghe camminate e a una razionale alimentazione. Fisico asciutto, non mangia pasta e carne. Predilige invece i minestroni a base della verdura che coltiva.
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