Proteste
Sindaco pronto per la riconferma
«Un progetto per Tirrenia, ma senza una rete anti-abusivi»
PISA. Il sindaco Marco Filippeschi è già in pista per la corsa al secondo mandato. Notizia scontata, certo, ma ora neppure lui si nasconde. È uno degli spunti offerti dall’intervista a Punto Radio. A fare le domande il padrone di casa Massimo Marini, Paolo Toccafondi capo servizio del Tirreno e Diego Casali, caposervizio della Nazione. Domande a tutto campo partendo dalla sicurezza.
La vertenza col Ministero degli Interni. «A Pisa c’è un problema sicurezza e mancano le forze dell’ordine per affrontarlo meglio. Il Ministero nega rinforzi - si lamenta il sindaco - perché si limita a misurare Pisa con gli strumenti delle statistiche sul numero di abitanti. Ma Pisa è una realtà più grande con decine di migliaia di studenti e turisti, un aeroporto, e ha i problemi di una realtà complessa. In più è la città più dinamica della Toscana e non può essere penalizzata per questo suo dinamismo. Solo in questura mancano una ventina di poliziotti. Il ministero deve ascoltarci».
Litorale senza rete. «Non c’è un progetto per una rete a Tirrenia. E se ci fosse, non sarebbe una rete antiabusivi. C’è invece un progetto di riqualificazione che prevede il completamento e la pedonalizzazione di piazza Belvedere e piazza dei Fiori. Nella parte verde si potrebbe prevedere una struttura commerciale, ne parleremo col Parco. E’ grave invece che i privati tengano la terrazza sul mare in quelle condizioni. Intanto vogliamo sostenere gli imprenditori degli stabilimenti perché siano ancora loro a gestirli. Se penso a chi potrebbe arrivare al loro posto, mi vengono i brividi...».
Candidatura. Il segretario comunale Pd Nocchi aveva detto chiaro: in campo c’è Filippeschi, non si parla di primarie. Il sindaco non si tira indietro: «Chiedo che sia dato un giudizio chiaro sulla città, che si dica se si condivide quello che ha fatto la giunta. Poi parleremo di linee programmatiche future della coalizione e di con chi ci presenteremo. Sindaco e giunta sono un valore aggiunto: ci hanno messo la faccia, hanno portato la città fin qui, chiedono ai cittadini di fare insieme un passo ulteriore.
Idv. «Il rapporto io l’ho con il partito. E chiedo che il partito faccia chiarezza. A Cassone chiederò un atto di responsabilità, forse anche un passo indietro, trovando magari altre forme di collaborazione».
Sel. «Sel giudichi quel che ha fatto questa giunta su urbanistica, sociale e scuola, energie rinnovabili, digitale. Dica se questi fatti hanno un valore. O se vuole stare con forze minoritarie che non si pongono il problema del governo e danno un’immagine caricaturale della città».
Le bancarelle al Duomo. «Abbiamo valutato la proposta degli ambulanti, , ma non è praticabile. Lo dicono vigili del fuoco, questura, soprintendenza, Primaziale. Alternative non ce ne sono, resta solo il parcheggio di via Pietrasantina, dove sostano 50.000 pullman. C’è una lettera dell’Opera primaziale e dell’Azienda ospedaliera che intimano al sindaco di essere ligio ai propri doveri. Del resto gli ambulanti per primi sapevano che quella collocazione era provvisoria».
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