Sicurezza
Roberta, i cellulari nelle mani degli inquirenti
Venivano usati dal marito della donna scomparsa e dalla sua amante per comunicare tra loro
PISA. Sarebbero arrivati quasi subito nelle mani degli inquirenti i due cellulari che Antonio Logli e la sua giovane amante usavano per comunicare fra loro senza essere scoperti, di cui si parla da giorni e sui quali dagli investigatori arrivano conferme a mezza bocca. Sarebbero stati “nascosti” a ridosso della scomparsa di Roberta Ragusa - protagonista di un mistero che va avanti da quasi sessanta giorni e che ha acceso su di sè i riflettori nazionali - proprio da Antonio e da Sara Calzolaio, 28 anni, segretaria del’autoscuola della famiglia Logli e in pratica gestita da Roberta. Sarebbero stati proprio loro ad ammetterlo e a riconsegnare quel che ne restava agli investigatori, quando non è stato più possibile negare l’esistenza di una relazione che andava avanti, secondo i colleghi di lavoro e i bene informati, da almeno quattro anni e di cui la donna scomparsa potrebbe essere venuta a conoscenza proprio poco prima di svanire nel nulla.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
