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Il legale pestato a sangue: «D’ora in poi avrò paura ad uscire»

Il legale pestato a sangue: «D’ora in poi avrò paura ad uscire»

«È brutto dirlo ma di certo, d’ora in poi, non riuscirò più a sentire questa città come mia. Non è possibile uscire da un locale per tornare a casa e venire aggrediti in questo modo». Fabio Davini,...

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«È brutto dirlo ma di certo, d’ora in poi, non riuscirò più a sentire questa città come mia. Non è possibile uscire da un locale per tornare a casa e venire aggrediti in questo modo». Fabio Davini, il giovane legale pestato a sangue parla dal suo letto d’ospedale. Al suo capezzale i genitori, preoccupati e infuriati contro l’ondata di criminalità che ha imperversa su città e dintorni. «Col sindaco (ndr: Filippeschi è andato a trovarlo lunedì in ospedale) ho parlato di questi problemi e della necessità di telecamere. Sono caduto in questo agguato perché mi sentivo tranquillo, ma ovviamente guardo il futuro con più più preoccupazione, alla strada con paura».

Al capezzale di Fabio tantissimi amici, molti giovani, come lui, pieni di sdegno per furti, rapine, borseggi, aggressioni, duelli sanguinari e spaccio indiscriminato, a tutte le ore, di droga.

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