Il Tirreno

Pisa

Quasi 5mila disoccupati in più in un anno

Vertice in Provincia con la commissione regionale. Appello alle banche: i giovani devono essere aiutati

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PISA. A fine 2011, rispetto all’anno precedente, i disoccupati a Pisa e provincia risultano aumentati dell’11,83%. Gli iscritti ai Centri per l’impiego erano infatti 39.524 nel 2010, mentre il dato più recente fa registrare una salita fino a quota 44.200: la differenza è di 4.676. Se si prende il Centro per l’impiego di Pisa, si è passati da 17.617 a 19.943.

Questi dati sono emersi nel corso dell’incontro che la commissione emergenza occupazionale del consiglio regionale ha tenuto con le istituzioni e le categorie economiche pisane nella sede della Provincia. «Il quadro complessivo ha messo in luce una situazione non troppo preoccupante per quello che riguarda il numero delle vertenze aziendali aperte, cui però fa da contraltare il numero crescente dei disoccupati, soprattutto donne», ha detto il presidente della commissione, Paolo Marini (Fed. Sinistra-Verdi).

Sugli oltre 44mila in cerca di un lavoro, le donne sono il 60%. I flussi relativi ad assunzioni e cessazioni dicono tantissimo della crisi: le assunzioni, dal 2010 al 2011, sono crollate a livello individuale di 6.527 unità. E, a proposito di crolli, il -9.289 che riguarda l’interinale è un altro segnale molto forte. I numeri delle cessazioni vanno di conseguenza: l’aumento è di 7.596 individui. Focus sui giovani (15-34 anni): i residenti in questa fascia d’età sono 86.279 ed i disoccupati, tra questi, 15.804 che significano il 18,32%, ovvero quasi uno su cinque.

«L’elemento di maggior criticità - ha detto ancora Marini - è rappresentato dall’accesso al credito: le aziende lamentano che, nonostante il fondo di garanzia di Fidi Toscana, le banche non erogano comunque finanziamenti». Conferma tutto il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, che lancia un appello: «Dai contatti dei nostri Centri per l’impiego emerge una propensione dei giovani a diventare imprenditori, ma le banche non concedono i crediti che vengono richiesti. Chiedo quindi alle banche di dare maggiormente una mano ai giovani e alle famiglie».

Pieroni non nasconde la preoccupazione: «I dati indicano una situazione economica tra la stagnazione e la recessione. I nostri distretti ed i settori più innovativi continuano comunque a cercare nuove prospettive e nuovi mercati». Il consigliere Ivan Ferrucci (Pd): «Pisa ha le potenzialità per uscire dalla crisi, ma la stretta sul credito rischia di compromettere tutto». (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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