Proteste
Impianto a biogas, ancora proteste
Alcune centinaia di persone hanno manifestato a San Donato
SANTA MARIA A MONTE. Sfila il popolo del “no” al biogas. Un folto gruppo di dimostranti ieri ha riempito le tranquille strade della frazione di San Donato, nel comune di Santa Maria a Monte, tra striscioni, cartelli, applausi e qualche fischio. In tutto circa 350 persone che, in continuità con la battaglia che ormai da due mesi va avanti contro la volontà della ditta Prati di costruire l'impianto, si sono radunate intorno alle 10 di ieri mattina presso l'Oasi al Lago, per compiere un breve giro attraverso il centro della località e il luogo dove dovrebbe sorgere la centrale. Una passeggiata che a più riprese è stata interrotta da vari interventi da parte delle forze politiche che aderivano alla manifestazione, di fatto tutto l'insieme delle opposizioni: dal Pdl all'Udc passando per “Progetto per Santa Maria a Monte”, fino a Socialisti e Rifondazione.
Il tutto condito da un pizzico di pepe all'altezza di via Arnovecchio, quando è stato impedito al corteo di attraversare una strada vicinale che, passando fra le case di proprietà di Prati, accede all’area del futuro impianto. Un diniego consumato fra fischi e qualche offesa, ma niente più.
«Oggi ci viene intimato di non attraversare pacificamente una strada pubblica, domani rovineranno le nostre campagne e le nostre aziende turistico-ricettive – ha attaccato il consigliere Pdl Silvano Melani –. Noi glielo impediremo».
Appelli ai cittadini affinché non abbassino la guardia sono poi venuti da parte dei vari consiglieri e dal presidente del comitato Busdraghi: «Faremo le nostre osservazioni in conferenza dei servizi, questo è certo».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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