Il Tirreno

Pisa

Avvocato pestato e rapinato

di Candida Virgone
Avvocato pestato e rapinato

Il giovane è stato aggredito in centro da due banditi, domani verrà operato a Cisanello

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PISA. Aggredito, pestato a sangue e rapinato per strada: è accaduto ad un avvocato pisano di 32 anni nella notte fra sabato e domenica. Domani il giovane professionista, che è uscito da questa brutta avventura con ferite in tutto il corpo e una mandibola fratturata, sarà operato nel reparto maxillo-facciale di chirurgia plastica. A raccontarlo è il padre, al capezzale del figlio all’ospedale di Cisanello. Taciamo per ora l’identità della vittima per motivi di sicurezza.

«Mio figlio non è in condizioni di parlare - ha detto - ma voglio farlo io perché non accada ad altri. Credo infatti che ad agire sia gente senza scrupoli».

«Sabato sera - racconta l’uomo - mio figlio è andato ad una festa di compleanno in una discoteca di via Sancasciani, l’Akua Keta. Intorno alle 4 è uscito per tornare a casa, ed avendo parcheggiato in via San Martino, vicino al giardino Scotto, stava percorrendo via Gori, all’altezza del ristorante la Cereria, quando è stato avvicinato da due sconosciuti. Uno dei due gli ha chiesto di accendere, l’altro si è fatto di lato e, senza che mio figlio avesse neanche il tempo di cercare in tasca l’accendino, di capire cosa accadesse o di reagire, lo ha colpito con un pugno fortissimo alla mandibola destra. Ovviamente è caduto a terra confuso e frastornato e a quel punto i due si sono accaniti su di lui a calci e pugni, massacrandolo di botte. Alla fine gli hanno strappato di addosso il giaccone portandogli via telefono cellulare e portafogli con soldi, documenti e carte di credito. Poi sono fuggiti. Mio figlio a quel punto ha incontrato fortunatamente due ragazzi che passavano ed hanno chiamato un’ambulanza e i carabinieri. Poco più in là, all’altezza di via San Bernardo, è stato ritrovato il suo giaccone, ma ovviamente del telefono e del portafogli nessuna traccia».

L’avvocato - che ha uno studio a Cascina e abita a Pisa, mentre i suoi genitori vivono a Ghezzano - è stato ricoverato all’ospedale di Cisanello e sottoposto ad una lunga serie di accertamenti, perché, oltre alla frattura e a varie contusioni al volto, ha ecchimosi e ferite in varie parti del corpo. Domani sarà operato per la riduzione della frattura alla mascella destra. Il primo referto parla di una prognosi di un mese e cinque giorni. L’episodio è stato denunciato dal legale e dai suoi familiari, che sono arrivati a soccorrerlo, al nucleo operativo dei carabinieri, che sta indagando su questo come su altri casi analoghi avvenuti nelle scorse settimane, quando a ragazzini e professionisti sono state portate via addirittura le scarpe. In quel caso le vittime delle strane rapine hanno parlato di una banda di slavi fra i trenta e i quarant’anni. Anche l’avvocato ha avuto l’impressione di trovarsi davanti a due stranieri, probabilmente slavi. «In effetti però - ha raccontato il giovane legale - non ho avuto neanche il tempo di vederli bene, perché sono stato colto di sorpresa e poi era buio». Le carte di credito e il bancomat del professionista sono stati immediatamente bloccati dal padre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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