Il dolore
Una biblioteca intitolata a Bonadio
Inaugurata a Cisanello, una collezione di volumi storici di medicina
PISA. A un anno dalla scomparsa del professore Mario Bonadio, la facoltà di Medicina ha deciso la settimana scorsa di intitolargli una nuova biblioteca: questa sorgerà nel polo ospedaliero di Cisanello, sarà costituita da parte del materiale del Museo di anatomia umana e sarà arricchita con un nuovo fondo acquisito per l’occasione.
Si tratta di una collezione completa di volumi storici di medicina, che parte dal Cinquecento e arriva a testi più moderni: di proprietà del professore Alberto Zampieri, ha un valore che è stato stimato in oltre 60mila euro. Ma il docente, che custodisce i preziosi volumi a casa sua, ha accettato di vendere a un prezzo di favore (circa la metà). Il preside di Medicina, Mario Petrini, spiega che la cifra è stata coperta grazie al concorso di fondi provenienti dalla biblioteca di Medicina, dal dipartimento di Anatomia, dalla stessa facoltà e da alcune fondazioni.
Petrini non ritiene che si debbano aspettare tempi lunghi per mettere in consultazione tutto il materiale: «Si tratta solo di organizzare il trasferimento», mentre il personale della biblioteca ha già verificato ed escluso la presenza di parassiti sulla carta conservata nell’appartamento di Zampieri. Il preside, inoltre, per dare un’idea del valore dell’acquisenda collezione, ricorda che alcuni di quei libri sono stati esposti a palazzo Reale per un certo periodo.
Una delle fondazioni che ha più contribuito alla causa (per circa un terzo dell’importo totale) è l’Arpa, presieduta dal professore Franco Mosca. Questi, allievo del Collegio medico-giuridico da cui è nata la Scuola Superiore Sant’Anna, è stato «amico personale» di Bonadio sin dagli anni del collegio. Quando Bonadio è venuto a mancare il 9 gennaio 2011, Mosca prese l’impegno davanti alla facoltà di onorarne la memoria istituendo una borsa di studio. Oggi spiega la decisione di destinare i fondi per la biblioteca come una scelta «utile, perché creiamo qualcosa che rimane nel tempo e possiamo ricordare Bonadio in modo stabile».Anche l’ultimo numero del “Sant’Anna News”, semestrale degli ex allievi, dedica al professore scomparso numerose pagine. (g.c.)
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