Lutto
I sindaci sulla tassa di soggiorno. Arriva il no di Calci e Vecchiano
Ma il Comune di San Giuliano la sta valutando poiché nel territorio ci sono 1.635 posti letto Il primo cittadino: dovremo capire se può essere funzionale a non gravare di nuove imposte i residenti
PISA. Tassa di soggiorno sul lungomonte: no di Vecchiano e Calci, forse di San Giuliano. Queste le posizioni delle tre amministrazione comunali sull'imposta da far pagare a coloro che soggiornano nelle strutture ricettive, entrata in vigore dallo scorso 1° marzo nel comune di Pisa. Stiamo parlando, nella loro totalità, di numeri comunque importanti; nel territorio del lungomonte, infatti, tra alberghi, agriturismi, bed and breakfast e affittacamere, si contano oltre 2mila posti letto. Ma vediamo le posizioni dei singoli comuni.
Vecchiano. «Abbiamo deciso di non applicare la tassa di soggiorno sul nostro territorio - spiega il sindaco Giancarlo Lunardi - per dare un segnale di fiducia agli operatori». Vecchiano ha a disposizione (secondo i dati in possesso della Provincia) 204 posti letto; la struttura più importante è l'albergo a Migliarino lungo l'Aurelia. Ancora il sindaco: «Al di là dell'hotel sull'Aurelia, esistono tante piccole realtà molte delle quali hanno aperto da poco. Con il Parco e Marina di Vecchiano che stanno portando un buon afflusso di turisti, abbiamo pensato di non gravare queste attività di una tassa che comunque in tempi di crisi potrebbe scoraggiare le presenze. Un segnale - conclude Lunardi - di fiducia per i nostri operatori».
Calci. Anche il sindaco Bruno Possenti ha scelto di non applicare la tassa per non gravare sulle strutture ricettive locali. 200 posti letto, frutto soprattutto di piccole attività (agriturismi e bed and breakfast in prevalenza) in assenza di un albergo vero e proprio. «Nessuna tassa di soggiorno - spiega il sindaco della Valgraziosa -. In un momento di crisi, infatti, anche un solo euro poteva contribuire ad allontanare eventuali presenze turistiche. Proprio in un territorio come il nostro in cui il turismo occupa una componente importante».
San Giuliano. Con 1.635 posti letto, il territorio termale dispone di un'offerta turistica importante. Le terme, l'hotel Granduca, solo per citare le strutture più grandi. Senza dimenticare gli oltre 800 posti letto della residenza universitaria I Praticelli, inserita comunque nell'elenco delle strutture ricettive. Numeri che potrebbero portare alle casse comunali introiti interessanti. «Stiamo valutando l'introduzione o meno della tassa di soggiorno - dice il sindaco Paolo Panattoni -, decideremo nelle prossime settimane visto che a fine mese comunque vareremo il nuovo bilancio. C'è da capire cosa porterà la nuova Imu e di conseguenza capire se la tassa di soggiorno può essere funzionale anche per non gravare di nuove tasse i residenti».
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