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Pisa

Tentato omicidio filmato dalle telecamere

Tentato omicidio filmato dalle telecamere

Finisce in carcere tunisino che a novembre accoltellò una ragazza in un tentativo di rapina

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PISA. Tentato omicidio. Con questa accusa, smascherato dopo tre mesi e mezzo grazie alle telecamere, è finito in carcere ieri mattina un tunisino di 25 anni che il 22 novembre scorso accoltellò una ragazza in zona aeroporto durante un tentativo di rapina.

Lo straniero abita nella zona di via San Biagio e appartiene ad una famiglia nordafricana particolarmente conosciuta. Si tratta di Jaber Talbi.

A tradirlo sarebbe stato l’occhio del grande fratello, cioè le telecamere di sorveglianza della zona che hanno ripreso l’intera aggressione ed hanno permesso di risalire a lui.

Secondo le indagini condotte negli ultimi tre mesi dagli uomini della Squadra Mobile della questura, diretti da Giuseppe Testaì, sarebbe lui l’autore della feroce aggressione avvenuta in via Fratelli Antoni: la ragazza, massese, trentenne, ex barista, era stata colpita al tronco a coltellate e la ferita gli aveva provocato la perforazione di un polmone per cui era rimasta a lungo ricoverata all’ospedale di Cisanello.

A dare l’allarme, quella notte, intorno alle due e mezza, era stato un automobilista di passaggio che si era trovato di fronte sanguinante la ragazza, spostatasi, dopo il ferimento, dal marciapiede dove era avvenuta l’aggressione al centro della strada.

L’uomo aveva soccorso la giovane donna che aveva parlato di un tentativo di rapina subìto. La giovane infatti, non avendo le sigarette, era imprudentemente uscita nel cuore della notte per andare da casa sua ad un vicino distributore automatico. Lo sconosciuto l’aveva seguita ed aveva cercato di strapparle la borsa, ma la sua vittima aveva opposto una strenua resistenza che le era stata però fatale.

Vedendo infatti che non mollava la presa, l’avrebbe colpita a coltellate, fortunatamente in maniera non profonda, ma tale da provocarle gravi lesioni al polmone. Poi era fuggito, ignaro del fatto da essere stato ripreso in modo tale d essere riconosciuto. Le ricerche e gli accertamenti in questi mesi sono stati serrati finché non si è arrivati agli arresti e le manette sono scattate ieri mattina.

Bisogna dire che molto spesso, di notte, dei malintenzionati aspettano vittime vicino ai distributori di sigarette per rapinarle. È necessario dunque fare molta attenzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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