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Libri, interviste e dediche: 8 marzo diverso in Comune
Donne che parlano di donne in una insolita cerimonia dell’8 marzo: così l’amministrazione comunale, insieme ai Comitati cittadini di pari opportunità ed al Consiglio cittadino ha voluto ricordare la...
Donne che parlano di donne in una insolita cerimonia dell’8 marzo: così l’amministrazione comunale, insieme ai Comitati cittadini di pari opportunità ed al Consiglio cittadino ha voluto ricordare la giornata dedicata alle donne. «Donne che fanno notizia, che portano un modello positivo nella nostra società»: aveva detto l’assessora Marilù Chiofalo alla presentazione del programma del marzo delle donne. E in questo spirito si è svolta la mattinata di ieri nella sala regia di palazzo Gambacorti. Si è aperta con la presentazione del libro «Ancora in viaggio verso la parità. Dialogando con Anna Maria Galoppini», a cura di Rita Biancheri, che ne ha parlato con le studiose Anna Santoni e Anna Loretoni. Un tris che ha rappresentato ateneo, Sant’Anna e Normale.
La giornata è poi proseguita con le interviste di Candida Virgone, giornalista della nostra testata, a donne della nostra città in un mix di dati, esperienze di vita e di lavoro. Si è spaziato in tutti i campi, dalla comunicazione alla medicina, dall’università all’avvocatura con la costatazione di tutti i passi ancora necessari in ogni campo perché si possa parlare di parità di genere. Sono state intervistate sulla loro professione l’androloga Antonella Bertozzi, la chirurga Franca Meldi, l’editrice Lucia della Porta, l’ad di Sat Gina Giani, la giornalista televisiva Chiara Cini, la pedagogista Maria Antonella Galanti, il commissario di polizia Olga Arganese, la direttrice della Dpl, Anna Maria Venzia, e il direttore generale del Comune, Angela Nobile.
«A Pisa facciamo molto - ha detto il sindaco, Marco Filippeschi, unico uomo preente all’evento, nelle sue conclusioni - sia in politica che nell’amministrazione. Abbiamo 4 assessore con deleghe importanti, molte dirigenti in settori strategici e altrettante posizioni organizzative. Ed è nelle scelte come quella di mantenere, nonostante i tagli e la crisi, e tentare di incrementare i livelli dei servizi offerti (scuole, asili, welfare, assistenza ai deboli), che si concretizzano le parole».
«Nell’anno di “Se non ora quando” e della Primavera Araba - ha detto Chiofalo - dedichiamo questo 8 marzo a tutte le donne coraggiose che hanno usato la loro determinazione per cambiare la società; a tutte quelle donne che sono vittime di violenza fisica e psicologica; alle donne che sono recluse in carcere; alle lavoratrici oggi spesso in difficoltà, e una dedica su tutte a Rossella Urru, giovane donna generosa, perché con mite coraggio non ha esitato a mettere i suoi saperi e le sue emozioni al servizio di altri e altrove da qui».
Un applauso finale è stato rivolto a Roberta Ragusa, donna e mamma di San Giuliano che da 54 giorni manca da casa e della cui sorte non si sa nulla.
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