Il dolore
Verso la sparizione dei cassonetti dal centro storico
Entro l’anno saranno installate le isole ecologiche interrate Da subito il Comune potrà investire 1 milione e 250mila euro
PISA. Fra un anno di questi tempi, nel centro storico della città non ci saranno più i cassonetti. I cittadini usciranno col sacchetto dei rifiuti in mano e in tasca si porteranno dietro una speciale card. Arriveranno all’isola ecologica interrata, inseriranno la tessera e, quindi, potranno gettare il sacchetto che finirà in un invisibile cassone . Questo grazie anche ad una sonora fetta di finanziamenti.
Infatti, il sindaco Marco Filippeschi, nel suo ruolo di presidente per l’area costiera dell’Ato (Ambiente territoriale ottimale) ha firmato la delibera per la realizzazione in città delle isole ecologiche interrate che sostituiranno i cassonetti. L’operazione costerà due milioni e mezzo di euro di cui la metà sarà finanziata proprio dall’Ato e l’altra metà dal Comune di Pisa.
Il primo e radicale intervento sarà nel centro storico. Si tratterà di una rivoluzione delle abitudini che toccherà tutti quanti.
«Sarà da subito spendibile la prima tranche del finanziamento di 1 milione e 250mila euro - afferma Federico Eligi, assessore comunale all’ambiente - ed entro l’anno dovrà essere ultimato il centro storico. Il primo passo che dovremo eseguire sarà il dimensionamento, ovvero cercheremo di quantificare il numero dei cittadini che dovranno essere serviti dalle isole ecologiche e come le isole dovranno essere distribuite sul territorio in base alle zone dove la popolazione è più o meno numerosa. Dopo questo lavoro, saranno individuati i siti dove scavare. Un lavoro di studio che dovrebbe prolungarsi per venti-trenta giorni. Quindi, incontreremo la Sovrintendenza cui sottoporremo la mappa dove abbiamo individuato le isole ecologiche. E sarà la Sovrintendenza a comunicarci se, dove abbiamo ipotizzato d’intervenire, potremo scavare per fare spazio ai cassoni da interrare».
Attualmente, tutte le attività commerciali e i residenti del centro sono serviti col porta a porta che ritira carta e cartone tre volte la settimana, mentre per quanto riguarda bar, pub e ristoranti, il sevizio di porta a porta è completo tutti i giorni. Ma l’amministrazione, contestualmente alle isole ecologiche interrate, amplierà il servizio alle attività commerciali con un ritiro porta a porta di ogni rifiuto, non più soltanto carta e cartone. In questo modo, grandi catene come Coin e Zara non getteranno più nulla nei cassonetti e, quindi, gli utenti delle isole ecologiche interrate saranno minori rispetto agli attuali che fanno uso dei cassonetti sulla strada.
Nelle isole ecologiche sarà possibile gettare quattro tipi di rifiuti: il multimateriale (che comprende plastica, vetro, lattine e tetrapac), l'organico, la carta e l'indifferenziato dove andrà tutto il resto che non va negli altri contenitori.
Sarà importante quantificare il numero delle isole ecologiche interrate. Avendo una maggiore ampiezza, il numero sarà inferiore rispetto ai cassonetti, almeno del 50 per cento. E, tecnicamente, può anche essere installata una pressa, per esempio per la carta, in modo che nei contenitori possa entrare più materiale. «Entro la fine dell’anno - è la conclusione dell’assessore Eligi - dovranno sparire i cassonetti nel centro città ed essere state installate le isole ecologiche».
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